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I paradossi dell'identità - (1)


"Il nostro cittadino americano si sveglia in un letto costruito secondo un modello originario del Medio Oriente, ma che fu modificato nell’Europa settentrionale prima di essere trasferito in America. Egli scosta da sé la coperta di cotone, che era usata in India, o di lino, adoperata in Medio Oriente, oppure di lana di pecora, che è pure allevata e usata nel Medio Oriente, o perfino di seta, il cui uso è stato scoperto in Cina. Tutti questi materiali sono stati filati e tessuti con un procedimento inventato nel Medio Oriente. Ora infila i suoi mocassini che sono stati inventati dagli Indiani nelle foreste dell’America orientale, va nel bagno, la cui costruzione è una miscela di invenzioni europee e americane di data recente. Egli veste il pigiama, vestimento inventato in India, si lava con il sapone, che è stato scoperto dagli antichi Galli. Dopo di ciò si rade, il che è un rito che, a quanto pare, trae le sue origini dagli antichi Sumeri ed Egiziani. Tornato in camera da letto prende il suo vestito da una sedia di tipo sudeuropeo e comincia a vestirsi. Mette i pantaloni la cui forma deriva da un abito di pelle dei nomadi delle steppe dell’Asia, infila le scarpe di cuoio, indumento scoperto dagli antichi egiziani, e mette intorno al collo una striscia di stoffa variopinta che è il resto di uno scialle che portavano attraverso le spalle i Croati nel XVII secolo. Prima di fare colazione, getta uno sguardo dalla finestra, il vetro della quale è stato scoperto dagli antichi Egiziani, e se piove metterà le soprascarpe di gomma, scoperte dagli Indiani dell’America centrale, prenderà l’ombrello inventato nell’Asia sudorientale. In testa metterà il cappello di feltro, pure di materiale inventato nelle steppe asiatiche. [...]

Quando il nostro amico ha finito di mangiare, vorrà fumare, abitudine questa degli Indiani d’America, e fumerà una pianta inventata in Brasile, mettendola nella pipa, dovuta agli Indiani della Virginia, o arrotoloandola in forma di sigaretta, che deriva dal Messico. Se fumando legge le novità del giornale, stampate con lettere inventate in Germania, e se queste novità parlano di inquietudini nel mondo, da buon cittadino conservatore, egli renderà grazie ad una divinità ebraica in una lingua indoeuropea di essere americano al 100%."

(Ralph Linton, The Study of Man, New York, 1936, riportato in R. Suprek, Sociologia, EditRijeka, 1967, tratto da Manacorda Pucci, Percorsi di storia antica e medievale, Zanichelli)



 


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