« Fantasticare | Home | Infelicità e sviluppo »

Due parole intelligenti sull' Amleto

Johnson è ben noto per aver detto che Shakespeare "sembra scrivere senza alcun intento morale"; ma questo è forse un dramma in cui una morale è implicita, tanto semplice quanto profonda. 

Perché esso elogia un uomo che, dopo aver messo in discussione il significato dell'universo, giunge ad accettare in esso un disegno al di là della nostra comprensione, e che perciò, dopo aver cercato di ritrarsi dalla vita attraverso l'aborrimento di tutto ciò che in essa è brutto e malvagio, alla fine - benché tragicamente non finché la morte non gli si approssima - acconsente a vivere la vita così com'è, capace di riconoscere, con le parole e le azioni, che "La prontezza è tutto".

/H. JENKINS, Introduction to W. Shakespeare, Hamlet, New Arden ed., London-N.Y, 1993, p. 159)

Commenti

grazie, bel suggerimento

adlimina | 24.07.08 09:07

Ciao Adlimina.
E' incredibile quante idee sbagliate girino sull'Amleto. Il saggio di Jenkins da questo punto di vista è illuminante per orientarsi.

KK | 24.07.08 10:06

Scrivi un Commento