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Il Buon Governo del territorio- di Alessandro Maffucci

Territorio: area nella quale un sovrano, un signore o uno Stato o un comune, ecc. esercitano il potere politico e amministrativo. [1]

 

L’art. 117 della Costituzione elenca le materie nel quale lo Stato ha legislazione esclusiva (a).

Nelle materie a legislazione concorrente (b) spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato (c).

Il governo del territorio (x) è ricompreso nell’elenco delle materie a legislazione concorrente (b).

Cerchiamo di capire cosa significhi governo del territorio (x). Dall’insieme comprendente tutte le materie oggetto di legislazione, proviamo ad escludere (a) le competenze esclusive dello Stato. Escludiamo, ancora, le restanti materie (b-x) di legislazione concorrente ricomprese nell’elenco e le materie residue (c). Il risultato è quello che la nostra Carta fondamentale coerentemente non definisce come governo del territorio se non come governo del territorio…

Permettetemi alcune considerazioni personali.

L’urbanistica o la pianificazione territoriale possono essere compiutamente comprese nella definizione di governo del territorio? Possiamo cioè ammettere che le altre materie (ad esempio la tutela dell’ambiente o le grandi reti di trasporto) siano “altro” rispetto ai temi dell’urbanistica e della pianificazione?

Se non è chiaro cosa si intenda per governo del territorio, risulta difficile delinearne i princìpi fondamentali, e forse diventa impossibile governare.

 

(Alessandro Maffucci)

 

[1] AA.VV., Grande dizionario della lingua italiana, UTET

 

Commenti

...da qualche parte ho letto che non c'è urbanistica senza piano dei trasporti.
e mi sa che è vero.

la legislazione in fatto di aree metropolitane è, sulla carta, chiara.
le aree metropolitane però stentano a decollare.

addb | November 3, 2006 4:05 PM

Alessandro, tu hai ragione. Il nuovo articolo 117 è scritto coi piedi sotto molti profili, non ultimo quello che illumini tu.

Eì da dire che io mi sono cheisto spesso come sarebbe opportuno distribuire le competenze in materia di "governo del territorio" (inteso nel senso più ampio) e mai sono riuscito a trovare una risposta covincente.

colico | November 3, 2006 4:11 PM

Premetto che non ho una formazione da urbanista in senso stretto. Mi sono sempre chiesto, tuttavia, se la maggior parte degli urbanisti abbiano rilevato certe incongruenze o inutilità di certe teorie. Cerco di spiegarmi. Ho assistito sovente a discussioni inerenti le caratteristiche organolettiche dell'uovo, sulla necessità di una adeguata alimentazione del pennuto, dell'importanza di mettere la data di produzione sul guscio. Non sento, ahimè, mai parlare del buco del BIIIIP della gallina. Scusate la finezza. :)

alessandro | November 3, 2006 4:37 PM

perché quello è naturalmente predisposto a ca**re fuori l'uovo.
se è di galllina.
non potrebbe farlo, con uova di struzzo...

il cul della gallina è il territorio?

addb | November 3, 2006 4:44 PM

Il risultato (italiano) credo sia sotto l'occhio di tutti (anche se qualcuno fa finta di non vedere...). Abbiamo cioè un sistema di competenze CONFLITTUALE istituzionalizzato. Non ho di certo le risposte, che credo possano arrivare solo dopo un lungo processo di riforme, comprendenti vari livelli. E questo mi sembra già un buon punto di partenza.
La domanda può essere: CHI fa COSA?

alessandro | November 3, 2006 4:47 PM

no, ma è il governo. (?)
il territorio è l'uovo.

alessandro-->addb | November 3, 2006 4:49 PM

e, se c'è la necessità di un uovo di struzzo, è difficile ottenerlo con una gallina. A patto di accettare le rimostranze (molto legittime, a mio avviso) della diretta interessata, portatrice cioè di interessi legittimi. Chiedo un aiuto da casa, voglio un avvocato subito.

alessandro | November 3, 2006 4:52 PM

confesso: con questa metafora ho smarrito la via...

ma hai ragione da vendere.
le contraddizioni poi non finiscono mai.
si pensa alle aree metropolitane (che nascono già vecchie) ma al contempo una miriade di comuni spingono per avere la provincia.

monza, infine, ci è riuscita.
adesso non vede così male che le si porti la metropolitana, osteggiata fino a ieri e infatti ferma a sesto san giovanni.

ahinoi, gli esempi sarebbero infinti.

chi decide cosa?
c'è sempre il padreterno...

addb | November 3, 2006 4:53 PM

Infatti. Alla fin fine decide il padreterno, è così che va a finire.

KK | November 3, 2006 4:56 PM

Forzo il discorso (ma neanche poi tanto). Forse c'è più urbanistica nel testo unico degli enti locali che non altrove. E, ahimè, non credo decida il padreterno. Semplicemente decidono tutti, nella parte di loro competenza, per riaffermare di poter decidere.

alessandro | November 3, 2006 5:05 PM

Io due propostine molto provocatorie le avrei. Posso? :)

Anonymous | November 3, 2006 5:06 PM

Volevo dire che, visto che tutti decidono, nessuno decide, e così alla fine ci si rimette alla Provvidenza.

KK | November 3, 2006 5:10 PM

Nella costelazione di orione ho visto con i miei occhi umani costretti a scegliere alle elezioni amministrative tra destra e sinistra e con tali parole si indantificava la zona (est o ovest?) di espansione urbanistica.

Alessandro, la tua domanda CHI fa COSA è fatta in prospettiva de iure condendo o chiede uno sguardo sconsolotato sul presente?

Nel primo caso sono io a chiederlo a te. Siete voi gli unici che ci possono spiegare quali decisioni è opportuno che vengano prese prese a roma, quali a milano e quali nel municipio di campomorto (ridente paesino tra milano e pavia).
Io hoprovato a pensarci ma non ho una buona risposta.

Anonymous | November 5, 2006 10:58 AM

..ero me..

colico | November 5, 2006 10:58 AM

il mio è uno sguardo sconsolato sul presente. sconsolato perchè conflittuale, non ragionato e attaccato a vecchie ideologie e tecnicismi. Perchè il municipio di Roma, la città di Milano o il municipio di Campomorto hanno le stesse medesime competenze e poteri in tema di governo di territorio?

alessandro-->colico | November 5, 2006 3:38 PM

non è forse giunto il momento di chiederci se la politica della prima casa sia stata davvero la scelta giusta nell'economia del nostro paese? Io sono tra coloro che benificiano delle scelte fatte negli anni settanta dai miei genitori, e mi ritroverò una casa di proprietà. Ma un paese può essere competitivo se destina le risorse che provengono dal risparmio in beni immobili? E per quanto tempo può reggere il confronto? E quali ricadute ha, sul sistema generale, il mio diritto di comprarmi una nuova casa nel nuovo quartiere residenziale? E il nuovo quartiere residenziale è sorto in virtù di una visione di sviluppo globale o per assecondare le richieste di qualche interesse locale?
Come noti sono più le domande che pongo che non le risposte che offro. Perchè il politico, e il cittadino, nel governo del territorio, non credo possa lasciare le questioni allo specialista del settore. Che, a mio avviso, è stato fortemente impreparato ed incompetente culturalmente, fallendo nella principale delle missioni: fare politica (per il governo del territorio).

alessandro | November 5, 2006 3:52 PM

proviamo a pensare a scenari diversi, proviamo a pensare a come potremmo strutturare le amministrazioni e gli enti locali. Ad esempio: cosa succederebbe se abolissimo il catasto (invece di lasciarlo in mano ai comuni) e privassimo i comuni dei piani regolatori generali. Quali fenomemi potremmo osservare? Quali altri strumenti potremmo immaginare? Davvero il catasto e i PRGC devono continuare a essere considerati intoccabili?

alessandro | November 5, 2006 4:01 PM

Spero di non essere andato troppo oltre, e torno alla prima domanda, ossia di come potrebbero essere distribuite le competenze in tema di governo del territorio.
Io credo che la Costituzione sia contraddittoria. Il governo del territorio è tutto ciò che viene elencato come materie di leglislazione esclusica, concorrente e delle Regioni. Si potrebbe cominciare dal depennare "governo del territorio" dall'elenco dell'art. 117.

alessandro | November 5, 2006 4:16 PM

e i parcheggi sotterranei?
milano è tutto un buco in corso.
bene benissimo.
parcheggi in costruzione, o ancora sulla carta, me già tutti venduti.
privati che investono così i loro soldi: comprano 5-8 box per affittarli, un domani.
mattone bene rifugio.
nessuna novità , insomma.
agli italiani piace così.
e vengono accontentati.

addb | November 5, 2006 8:10 PM

ovviamente a nessuno è venuto in mente in proibire la sosta selvaggia e gratuita in superficie, laddove esistono i parcheggi sottoterra.
e allora questi parcheggi rimangono vuoti, nei posti non destinati alla vendita.

addb | November 5, 2006 8:13 PM

Alessandro, non capisco.
Perchè vuoi abolire il catasto? E il prg?

colico | November 6, 2006 9:21 AM

Non voglio NECESSARIAMENTE abolire. Ma interrogarmi sull'utilità effettiva di tali strumenti.
Non contesto il PRG. Contesto il PRGC, ossia la competenza COMUNALE del piano regolatore. Perchè i Comuni sono troppi, e non sono assolutamente omogenei tra loro. Allora, o cambiamo la suddivisione amministrativa, oppure diamo la competenza ad altri enti. Lasciando ai Comuni la semplice (!) regolamentazione edilizia.

Anonymous | November 6, 2006 10:04 AM

Naturalmente ero io :)
Per quanto riguarda il catasto, noto solo che, nato con finalità puramente fiscali, è profondamente inadeguato... e forse causa dei molti mali di evasione...
Non si può pensare invece ad un borsino delle rendite immobiliari? Con l'obbligo di pubblicazione di tutte le transazioni reali? Non basterebbe? e non renderebbe maggiormente TRASPARENTE il mercato?

alessandro | November 6, 2006 10:07 AM

mi rendo conto che per i geometri sarebbe inconcepibile... ma che dobbiamo fare? continuare a stare ad ascoltarli? :)

alessandro | November 6, 2006 10:09 AM

l'obbligo di dogfa c'è già.
il comune di milano pretende sia contemporaneo alla fine lavori.

poi, sempre a milano, è scoppiato il bubbone di un centro storico con rendite catastali miserrime, più della periferia, perché ci si era dimenticati di dichiarare le ristrutturazioni....

addb | November 6, 2006 10:19 AM

Salut, Alex.
Strana definizione quella del dizionario. E questi vituperati 'specialisti' sono - proprio loro - quelli che segnalano che un 'territorio' non è riducibile ad un'unità o gerarchia di délimitazioni amministrative, e ancor meno a regolamenti edilizi.
A parte il pasticcio di attribuzioni e competenze, non capisco troppo bene quel che vuoi dire, e me ne dispiace perché credo che sia una cosa importante e interessante. (Ma qualcosa mi dice che NON sei stato a Venezia, eh:))

Giusto per nostalgia: nell'allegoria del buon governo Lorenzetti non ha messo solo la città ma anche il contado e il rapporto fra le due. Un ciclo pieno di attività e di traffici, di carri che portano le derrate in città lungo strade che attraversano le porte, e di artigiani con botteghe sulle vie cittadine, etc...
Ciao

Francesca | November 6, 2006 10:29 AM

sisì, dimenticati... come in tutte le grandi città. anche a torino, ad esempio. e ora che abbiamo aggiornato le rendite?
ma io dico: sono i lavori di ristrutturazione che determinano la nuova rendita?????? non importa se poi l'alloggio rimane invenduto, sfitto, o affittato a extracomunitari o a studenti... è il cesso nuovo a determinare la rendita!

alessandro-->addb | November 6, 2006 10:43 AM

buongiorno Francesca!
ebbene sì, lo ammetto, non ci sono andato! :)
simpatica la definizione vero? ma fa riflettere.
Ora, che il territorio non coincida con le suddivisioni amministrative mi sembra normale. Ciò che è meno normale è che le le suddivisioni amministrative non coincidano con il territorio. Non so se ho reso l'idea di ciò che intendo. Insomma: come lo vogliamo organizzare sto territorio? è ammessa ogni risposta... :)

alessandro-->francesca | November 6, 2006 10:56 AM

giusto per nostalgia: l'immagine che avevo inviato a kk era proprio la parte che descrivi tu. una parte di mura sulla sinistra, e i traffici che si allungano all'orizzonte della campagna... ma sai come sono gli avvocati... ;)

alessandro | November 6, 2006 10:58 AM

Salut, Alex.

forse dovremmo scrivere al Prostetnic Vogon Jeltz, del Galactic Hyperspace Planning Council. QUELLO se ne fischia dei PRG comunali:)))

Ciao

PS. C'è uno studio bellissimo, il cui volume I si intitola "The Corrupting Sea", di Horden e Purcell, Blackwell Publishing, che riformula la storia del Mediterraneo in termini di "microecologie connesse", e nel quale la venerabile dicotomia città/campagna è 'dissolta' (loro parole) in distribuzione di 'settlements', identificando 'dispersed hinterlands' intorno ai 'nodi' (le città). Il capitolo IV è fascinating (anche se al momento non mi pare del tutto convincente), e discute fra le altre la "consumption-city" antica - studiata fra gli altri da Finley, cfr. recensione di KK sull'economia antica) vs. la "production-city" medievale. Conosci?

Francesca | November 7, 2006 11:25 AM

:-)
Quelli se ne infischiano davvero...

KK | November 7, 2006 12:35 PM

vaghi ricordi del corso di geografia urbana. dovrei rivedere la bibliografia...
qualcosa in più invece sul GHPC? :)

alessandro-->francesca | November 7, 2006 3:52 PM

Si tratta della Guida Galattica per Autostoppisti, una serie di fantascienza umoristica scritta da Douglas Adams... La Terra viene demolita per farci passare un'astrostrada, per intenderci. :-)

KK | November 7, 2006 4:44 PM

ok, ora mi è chiaro. mM la farò imprestare al più presto da una mia amica, ci fece una capa tanta due anni fa. Se non sbaglio il Science Museum di Londra ha anche organizzato qualche evento tempo fa :)

alessandro | November 7, 2006 4:55 PM

E' un libro del 2000. Ha in copertina un particolare da una tavola di A. Lorenzetti, guarda un po' la coincidenza.

Puoi procurartelo per circa 39872.65 Altarian dollars, che corrisponde più o meno a 20 UK pounds. Decisamente meno della penale di 83874662664.63 Altarian dollars che dovrai pagare per diserzione a Venezia.
E tieni conto che gli esattori, come tutti i Civil Servants della Galassia, sono Vogon.

Ciao

Francesca | November 7, 2006 5:36 PM

pesante, ale.
pesante.
eh eh.

addb | November 7, 2006 5:41 PM

un obiettore di coscienza non diserta, ma obietta. non pago nessuna penale :)

alessandro-->francesca | November 7, 2006 5:47 PM

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