Riformisti, Trasformisti, Tromboni
Questo doveva essere un commento all'omelia di oggi sul "breviario dei riformisti girotondini"
Ma mi è venuto da ridere. Anzi vi invito a ballare!
All I want is to see you smile, if it takes just a little while... oh là là.
Commenti
:-)) Effettivamente l'articolo di Scalfari fa ridere... Lasciando anche perdere la tesi per cui le "regole" sarebbero le "medicine", ma d'altronde la metafora medica si arresterebbe dinanzi alla necessità del "consenso" (quando mai si è visto un medico che deve chiedere al malato quale medicina preferisce?), a me fanno ridere sopratutto i sarcasmi odierni sul "girotondismo del club economista" quando non si è MAI sentito Scalfari o altri ironizzare sui girotondi veri, i Moretti Pardi e compagnia.
"Nicola Rossi era ed è fino ad oggi un uomo ignoto ai più. Il fatto che non rinnovi la tessera ds non può interessare di meno. Ma per il circolo mediatico renderlo noto, come lo fece a suo tempo per Pancho Pardi, è un gioco da bambini."
Quindi il "consenso" della gggente è necessario, ma allo stesso tempo un evento non è interessante in sé e per sé, ma solo in quanto i "media" lo "rendono noto". Il riformismo va bene, ma solo se c'è il consenso, sennò è "illuminismo che vagheggia riforme dall'alto". Ergo, il solo riformismo che va bene è quello che ha ricevuto il previo imprimatur di Scalfari.
Ammetto che proprio non ce l'ho fatta a leggere tutto l'articolo: ho letto solo la prima parte (in prima pagina, e neanche tutta...). Tralascio per decenza (mia e dei tuoi gentili lettori) di citare il luogo in cui mi trovavo! :)
OT: buon inizio!
in cesso.
ottimo, è là che si prendono le decisioni più importanti.
anche quella di non finire un'omelia scalfariana.
saggia decisione.
ma se fosse stata di Scalfaro, si sarebbe potuto comunque dire "scalfariana"?
secondo me "scalfariana" vuol fire "di scalfaro". Per dire "di scalfari" forse bisogna dire "scalfariina". Boh. Forse no.
Neppure io ho finito l'articolessa di S.
Immagino che il nostro non si sia neppure chiesto se lui e il suo giornale abbiano una qualche responsabilità per il fatto che l'opione pubblica ignora Rossi e (fatto ancor più grave) le sue idee mentre conosce a menadito quale cravatte di Di Pietro piacciono a Mastella.
In realtà Scalfari dice qualcosa di ancora peggio. Dice: siamo NOI (=i giornalisti) che decidiamo di chi e di che cosa si DEVE parlare. Siamo noi che dettiamo l'agenda.
Il giochino di prestigio è fin troppo facile. La gggente è sovrana, in teoria, perché deve dare il suo "consenso", e così le politiche senza "consenso" sono velleitarie e (at best) illuministiche. D'altronde il "consenso" dipende dall'attenzione dei giornali (perché la gggente, tanto importante e decisiva, per il resto non capisce pressoché niente se non c'è il giornale che le spiega quel che deve guardare e quel che deve pensare). Ergo, chi non ha il permesso dei giornali (nella fattispecie: di Scalfari) è velleitario e illuministico.
E' chiaro kk.
Ma il discorso di Scalfaro contiene un elemento di verità.
E' vero che l'opinione pubblica ha bisogno dei giornali.
Io avrei bisogno dei giornali.
Senza i giornali faccio una fatica boia a reperire le informazioni e questo incide pesantemente sul mio consenso.
Questa circostanza attribuisce ai giornalisti una RESPONSABILITA'.
Si tratta della responsabilità omologa a quella di cui parla oggi Rossi sul corriere con riferimento ai politici.
kk, capisco ora quello che mi hai voluto dire.
Se intendo bene, hai scritto che Scalfari, al posto di assumersi quella responsabilità di esercitare "saggiamente" il potere di cui dispone, se ne appropria dando dello sciocco a chi non mendica un ruolo da lui.
scalfari.
quell'altro è deleterio quanto il primo, ma è singolare.
Che Scalfari abbia un potere e ne faccia un uso poco rispettabile è un fatto. Cmq sì, di certo sta dando dello sciocco a chi, come Rossi, si permette di fare politica (a "sinistra", ovviamente) senza chiedere il permesso a lui.
Lo dico da tempo. A parte Marx, a cui tutto sarebeb stato concesso, alla soglia dei 65 (e Scalfari ne molto di più), la gente dovrebbe ritirarsi. Scalfari compreso. Lo dico senza vergogna: l'ultimo pezzo di Scalfari che ho letto risale al 1998, era una cosa sulla classe politica italiana. Da allora vivo benissimo...
Alberto, i gggiovani non sono meglio di Scalfari! Il pezzo di Scalfari è solo più sfrontato, ma gli altri la pensano proprio come lui.
Leggi per es. l'Amaca odierna di Serra.
serra non è giovane.
diglielo addb :)