Questo è tutto quello che so, e quel che mi irrita è che non si può fare a meno di venirlo a sapere se si sta cercando qualsiasi cosa.
Oscar (Il Riformista, Feb 1st 2007)
Il matrimonio segreto.
Con tutto il rispetto per le liti sui Pacs, per la nomina di Franco Bassanini alla Cassa depositi e Prestiti, per le scuse di Cossiga a De Gennaro e per gli attacchi velenosi dei pm milanesi a Luciano Violante come difensore del generale Pollari, ieri in Italia c’era un’unica notizia, rispetto alla quale tutto il resto era zero. Avete capito benissimo quale, visto che anche questo sobrio giornale giustamente le ha dedicato mezza prima pagina. Fantastico Ezio Mauro, che sin dall’indomani mattina dei Telegatti si appende al telefono con Donna Veronica istillandole il dolce veleno dell’orgoglio e della vendetta. Immaginate per un secondo se Belpietro ci provasse con l’onorevole Serafini, oppure con la Donà delle Rose in De Benedetti, che cosa otterrebbe? Fantastica la lettera, che Hillary mai osò scrivere al marito presidente calabrache. Fantastica la risposta, giocosa e piroettante come le arie del matrimonio segreto di Cimarosa, seria ma semiseria come il Mozart di Così fan tutte. Uno sfrigolare di Dallas e Malombra, scapigliatura e Barney Panofski, milioni e lustrini, conquiste e pentimenti. Vita vera e tentazioni mefistofeliche, tutto esagerato e sopra le righe come capita ai Windsor e ai Grimaldi, non roba esangue e politicamente corretta da castello di Bebbio. Con tutto il rispetto, tra i suoi fan il Cavaliere guadagna altri punti, altro che gli inchini sussiegosi e interessati venuti da tanti alla missiva di Nostra Signora del Verbo Ultoreo. Tra i detrattori, si polarizza il disgusto e il disprezzo. Esattamente i due pilastri su cui Berlusconi ha sempre costruito il suo successo.Troviamo l'umanità dei barbari, riuniamo intorno al corpo in disfacimento dello sterile intellettuale che promette da 20 anni di scrivere su Dostojewsky (o del giornale che promette di partorire la cultura del futuro) la banda di raffinati impotenti suoi amici, studiosi che non studiano, custodi di raffinatezze di cui ignorano la provenienza, chiacchieroni inani e parassiti spossati, e somministriamogli una bella dose che lo metta pacificamente a dormire. Chissà che, liberati finalmente i luoghi, la giovane tossica ignorata dal circo patetico (la politica) non entri nell'appartamento, apra Dostojewsky e si risvegli.
Commenti
Oh ma noi siamo astutissimi, veramente malins! Solo che abbiamo il furbometro installato dessous-dessus.
Sappiamo che si tratta di una manovra dell'ufficio stampa di B. per sviare il discorso dai Pacs e coppie di fatto e allora sviamo il discorso dai Pacs e c.d.f facendone pagine di carta e di vanvera per due giorni, con contorno di posts su tutti i blog veramente tosti.
Invece le liberalizzazioni (lenzuola?) sono marketing politico con il quale, sondaggio di Repubblica alla mano, dimostriamo di essere finalmente furbi.
"Questo è tutto quello che so, e quel che mi irrita è che non si può fare a meno di venirlo a sapere se si sta cercando qualsiasi cosa".
Perdonami francesca perdonami.....stamane alla radio hanno raccontato che non so quale figlio di b., appresa la notizia della lettera pubblicata, avrebbe domandato alla madre "Ma papà lo sa?"
Naaaaaaaa..... secondo me è stato Vespa. Ha fatto un plastico di Macherio?
E' complicata l'allegoria, Francesca!
Allora:
-l'intellettuale moribondo = Rémy de Le Invasioni Barbariche (film di Arcand) = Rep e il suo codazzo di giornalisti, intellettuali ecc.
-banda di raffinati impotenti suoi amici= idem
-giovane tossica= figlia di Rémy= Noi? O la politica?
Comunque è stravero: ci vuole l'eutanasia. E ci vuole rimettersi a leggere Dostoevskij (o Tolstoj o quello che era).
Giovane tossica = politica, così ho capito io.
Mi rifiuto categoricamente di commentare in qualsiasi modo la vicenda che non s'è potuto fare a meno, neanche volendo, di venire a sapere (anzi, mi spiace che questo stesso è un commento, ovvero un darle importanza)
ah, io come giovane tossica avevo inteso kate moss, della quale sappiamo tutto, ma proprio tutto, parimenti a V&B.
le invasioni barbariche è uno dei film più idioti e pretenziosi che abbia mai visto..
consiglio a tutti "the prestige" invece, uno dei film più belli che abbia mai visto..
la ricerca della felicità è, al contrario, un'altra di quelle minchiate che mi chiedo perchè ho messo piede al cinema..
l'arte del sogno mi ha deluso, mi attendevo grandi cose ed invece..
prossimo film che andrò a vedere: stranger than fiction.. ho grandi aspettative.. farovvi sapere..
Non avevo visto il post (dove tra l'altro vengo ripreso: e quale onore signora mia).
Epperò, io ho capito questo: ma cazzo, con tutto quello che c'è da fare, ci mettiamo a commentare ciò che dice la signora Berlusconi.? Touchè, madame, se quello che capisco è giusto.
Ma in questo caso, Francesca, sei caduta nella trappola pure tu. Non hai potuto fare a meno (e per di più cercando altre cose) che incontrare la lettera della signora e commentarla in qualche modo, seppure per dirne peste e corna, con tanto di intelligente giochino di rimandi.
Consiglio di leggere un libretto appena uscito: L'Italia spensierata, di Francesco Piccolo, Laterza. A me non è piaciuto, ma è un segno dei tempi: anche all'intellettualità più raziocinante alla fine piace Domenica In.
E buona notte al secchio.