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Duerer e l'Italia

La mostra su Duerer e l’Italia a Roma (alle Scuderie del Quirinale) si è conclusa da un paio di settimane. Qui trovate una bella esposizione delle ragioni della mostra. Ne esiste altresì un bel catalogo (costo 40 euri), che consiglio caldamente.

Cominciamo col dire che mancano alcune delle opere più celebri (gli autoritratti del Prado e dell’Alte Pinakothek,  il celebre disegno della lepre, ecc., di cui peraltro sono presenti delle belle copie quasi coeve). In compenso, ci sono tutte le incisioni più importanti (salvo il Rinoceronte, che peraltro i lettori del blog ben conoscono, dato che si trova alla vostra destra sull’home page): Il cavaliere, la morte e il diavolo, I quattro cavalieri dell’Apocalissi, la Melencolia I, la Nemesis, l’Uomo che disegna un nudo femminile, e molte altre, oltre a diversi quadri bellissimi.

La mostra riguarda i rapporti di credito e debito che Duerer intrattenne con l’Italia, paese nel quale sappiamo che soggiornò a lungo a due riprese, entrando in contatto con molti dei maggiori artisti dell’epoca (basti pensare a  Giovanni  Bellini e Raffaello). Il piano terreno cerca di documentare gli influssi più diretti di opere italiane su certi lavori di Duerer; il primo piano invece cerca di studiare il profilo opposto, vale a dire gli influssi di opere duereriane su pittori italiani coevi e posteriori.

Non sempre i nessi iconografici appaiono perspicui; ma si sa che gli influssi sono spesso indiretti e remoti e non è facile documentarli con una singola opera. Ad ogni modo, il catalogo offre esposizioni sommarie ma molto ben documentate e nel complesso appar assai attendibile (io ho fatto un sondaggio per quanto riguarda l’unica opera di Duerer di cui so abbastanza, la Melencolia, e posso dire che chi ha curato la porzione della mostra in questione conosce tutte le opere importanti in materia).

Nel blog principale, qui sopra, in più puntate, vi proponiamo una visita guidata alla mostra. la qualità delle riproduzioni non è sempre eccelsa, ahimé, ma i mezzi tecnici a mia disposizione purtroppo non sono tutti all’altezza. Inoltre, la visita guidata inizia, per motivi difficili da spiegare, dal primo piano (influssi di Duerer sui pittori italiani), anziché dal piano terreno.

Enjoy!

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