Il Concorso: 5° settimana
Ecco i fortunati vincitori:
Categoria Giornali: vince questo pezzo di Rep sul fatturato dell'azienda/industria mafia: 90 Mld di (utili? fatturato?) non si sa cosa, e soprattutto, non si sa come misurati. La taglia va a GG.
Menzione di Merito, invece, all'articolo di Livini su Rep/Affari e Finanza segnalato da Nomero, per la disinvolta collocazione geografica di Gaza ("A Gaza, lungo il Nilo, hanno poco da preoccuparsi").
Per la categoria Blog: vince questo post di Barbara dove Sciascia viene definito uno "scrittorello infame" (motivazione fornita dal bounty killer di turno, Colico: "Definire Sciascia uno "scrittorello infame" è di per sé meritevole di candidatura", a maggior ragione "se lo si fa in uno scritto in cui si mischia senza sfumature la mafia e mastella, falcone e de magistris come se tutto fosse uguale, tutto un confrontarsi chiarissimo tra bianchi bianchissimi e neri nerissimi").
Menzione di Merito, invece, al commento di Abdel Nur da Mario ("è possibile guardare all'Italia, per scorgere l'accalcarsi di coscienze politiche differenti: dai lavoratori che giungono dal Terzo Mondo e che non tengono conto di una coscienza di classe nella stipula degli accordi contrattuali". I lavoratori del Terzo Mondo vengono qui da noi e non tengono conto della NOSTRA "coscienza di classe", sti stronzi! Chissà se al tizio in questione è mai venuto in mente che magari quei lavoratori del Terzo Mondo tengono conto della LORO "c.d.c."?) e al commento di Mirage da Adlimina, segnalato da Adlimina ("Quando ci si allontana dall'amore per l'umanità sorgono i mostri: il nazismo ieri, l'ateismo liberale oggi", con la seguente motivazione: se non si è certi di quel che si scrive, dotarsi almeno di una garzantina, ché mettere per iscritto che l'ateismo e il nazismo sono due crimini di medesimo peso pare francamente troppo).
Commenti
Quello di Abdel Nur non era un rimprovero.
Era una constatazione : i lavoratori immigrati (per forza di cose) non hanno raccordo con i lavoratori sindacalizzati del apese nel quale si trovano.
Abdel Nur è una persona che non smoccola mai tranne quando dice "Pace su di voi"
Perchè mai "su" ? "con" non sarebbe meglio ?
A me fa venire in mente il napalm...o "Con la sola imposizione delle mani vi ungo la giacca e la cravatta..."
Piuttosto, bisogna in qualche modo incrementare le segnalazioni dl altri quotidiani. Com'è possibile che a vincere sia sempre Rep?
E' che nessuno ha il coraggio di leggere il Giornale di Giordano.
Oltre tutto il dato sul fatturato della mafia è stato comunicato da tutti i quotidiani, dato che proviene dal rapporto annuale di una fantomatica associazione di commercianti.
Quindi REP dovrebbe perlomeno dividere l'onore del premio col 99% della stampa italiana.
O andrebbe tutto alla detta associazione.
Ma non tutti i giornali hanno osato scrivere "impresa azienda mafia" e "fattura 90 mld di utili".
Il rapporto in questione dice letteralmente:
"il fatturato del ramo commerciale dell’Azienda Mafia si appresta a
toccare i 90 miliardi di euro, una cifra intorno al 6% del PIL nazionale, pari a cinque manovre
finanziarie, otto volte il mitico “tesoretto”.
Mafia SpA. Si conferma la prima azienda italiana"
il mio candidato non ha vinto, ritenteremo
:)
se la traduzione di "non tengono conto di una coscienza di classe nella stipula degli accordi contrattuali" è
"i lavoratori immigrati (per forza di cose) non hanno raccordo con i lavoratori sindacalizzati del apese nel quale si trovano".
vuol dire che si da per scontato che "il raccordo con i lavoratori sindacalizzati" è la stessa cosa che "la coscienza di classe".
e se magari non tanto i lavoratori sindacalizzati ma quelli che parlano a nome loro si domandassero se non sono proprio loro a non avere raccordo con i lavoratori immigrati e la coscienza di classe? sto dubbio proprio non gli viene mai? che hanno ridotto la coscienza di classe a quello che dice questo qua in questa intervista:
http://conteoliver.blogspot.com/2007/10/verso-il-20-ottobre.html
andò starebbe la coscienza de classe de 'st'amante dei libri e del trekking? che pensi che quello che ha attraversato il deserto del sahara e il mediterraneo su un gommone se commuove perchè questo poveraccio è costretto a consegnare le bozze alle 5 della mattina? (de quale casa editrice che sta aperta alle 5 della mattina?).
Non vale, Kalecki! Il tizio riportato da Conteoliver non lo puoi candidare perché non è uscito questa settimana!
Cmq di cose del genere ne trovi tantissime in questo libro, che però non ho tempo di recensire (per dire, in un libro sul "precariato" si presenta
come emblematico il caso dei pastori sardi...)
Nota polemica:
il romanesco italianizzato è una nuova forma di comunicazione?
Quoto il concetto che coscienza di classe non è esattamente la stessa cosa di "sindacalizzato".
I "compagni" lavoratori delle poste sono tra i più sindacalizzati, ho molti dubbi che siano quelli con il tasso "coscienza" di classe più alto.
Ma secondo voi che vuol dire "Parla di tutto, spesso con competenza aspecifica, interagisce con il suo pubblico attraverso discussioni e commenti"?
Questa
è la fonte.
alfa privativa.
per uomini alfa e donne beta.
?!?
boh.
Il problema è se alla fine del raccordo o della mancanza di raccordo, la situazione dei lavoratori (dell'azienda, del comparto, del terrritorio) sia complessivamente migliorata. Se non lo è e se sono i lavoratori immigrati a causare questo risultato...(accontentandosi di quello che per loro è già molto...)
Forse allora la coscienza di classe manca a loro...
Per forza di cose (con tutta la comprensione del caso)
"Per forza di cose"? "Constatazione"? "Situazione complessivamente migliorata"?
Qui il problema è se della gente come il tizio della Scala ha il diritto di atteggiarsi a interprete o titolare di una "coscienza di classe" qualsivoglia. O addirittura se lui e l'immigrato che vuole lavorare (e non fare trekking e avere più tempo libero da passare con la famiglia e gli amici) appartengano alla medesima classe. Di certo una "coscienza di classe" che consiste nell'irridere quelli che non sanno quanto è lunga un'opera di Wagner o nel preoccuparsi che i lavoratori immigrati non facciano quello per cui sono venuti in Italia non è una "coscienza di classe" per cui gli immigrati possano sentire il minimo fascino, anzi non è proprio una "coscienza di classe" del tutto.
Ehi ragazzi, qualcuno c'ha mica la mail di questa azienza, "Mafia", mi sa che mando subito il mio cv!!!!!!!!! E incrociamo le dita!.......
PS Comunque in quel fatidico giorno (quello degli artivoli) ne hanno parlato TUTTI I TG NAZIONALI (rai 1/2/3 e LaSette), e tanto per restare in argomento hanno detto TUTTI che la Mafia fattura da sola il 7% del PIL italiano!
Una menzione di merito andrebbe anche a lei!
per questa settimana segnalo questo articolo del corriere che fa una mostruosa confusione fra brevetti, copyright e marchi, oltre a parlare di un fantomatico ufficio brevetti UE
x KK
Credo che nella situazione italiana attuale l'impiegato della Scala rappresenti la classe lavoratrice più che il lumpen immigrato, che invece (per forza di cose) tende ad essere knobstick, in cerca com'è di un integrazione comunque. Ovviamente come ricomporre una coscienza unitaria di classe, questo è un altro problema. Il lavoratore della Scala può sperare che gli immigrati romeni vengano mandati forzosamente a casa ed in questo ragiona come un fascista; l'immigrato cinese si inchina dinanzi al capo malavitoso della sua comunità ed in questo è perfettamente lumpen. Ovviamente la coscienza di classe non si costituisce dall'oggi al domani, anche se può incrinarsi (là dove c'è) dall'oggi al domani.
Correction: Augustus Caesar
Nov 1st 2007
From The Economist print edition
In our review last week of Lucien Polastron's book on libraries we said that Augustus had destroyed the Alexandrian library in 48BC. Since the lad, then called Octavian, was only 15 at the time, he obviously didn't. And Julius Caesar, who did, hadn't actually meant to. We apologise to Mr Polastron, the many well-educated readers who have complained, and to Augustus, now divine.
Anche questo post di Anskij si merita una candidatura. Passare dal tradizionale buonismo di sinistra in materia di immigrati e ordine pubblico alla posizione del "famoli fori senza processo" è un serio indice di mancanza di buonsenso (esistono anche degli approcci intermedi tra un estremo e l'altro, che diamine).
L'articolo del Corriere segnalato da Soupe è fantastico.
Ci credi che ero venuto a segnalare lo stesso post di Anskij?
Be', allora lo puoi votare.
:-))
Ok, lo voto! In aggiunta propongo come candidato il compare di Anskij, tale Ghino la Ganga per il post che raggiungerete clickando sul mio nome.
Lo candido per un duplice ordine di motivi:
1. I rom _non_ sono nomadi. E' saputo e risaputo ma qualcuno continua a usare i due sostantivi come sinonimi. A dirla tutta sono nomadi quanto gli ebrei.
2. La generalizzazione sugli uomini rom è degna di un film di Guy Ritchie (vedi The Snatch).
sono basita, non è il suo registro, che un'entità virtuale si sia impossessata della sua pw di accesso? non mi sentirei di votarlo, almeno non prima di aver sentito gli argomenti della difesa
(parlavo di anskij, ovvio, sulla prosa di ghino sospendo il giudizio, come disse quel tale, per carità di patria)
Mi viene segnalata una serie di commenti:
a firma del blogger TopGanz, sul blog di Marcoz, al post
link
L’ardita tesi qui sostenuta è che si deve scindere la medaglia in una faccia buona (le tasse) e una cattiva (la spesa). Sfugge al Nostro il collegamento fra le due entità, sancito, oltre che dal buon senso, anche dalla Costituzione. TopGanz incarna così il sogno di qualsiasi governante: avere cittadini che, giulivi, pagano oggi e accettano promesse di razionalizzazione della spesa in misura e tempi non definiti.
commento di Top Ganz - lasciato il 30/10/2007 alle 17:10
Io ho espresso il parere che il problema, per l'Italia, non siano le tasse o i costi dei servizi pubblici, ma la loro pessima qualità ed il pessimo impiego che si fa delle entrate d'ogni genere. Perché (…) la quantità dei servizi non offre ormai più margini di erosione. A meno di privatizzare - nella sostanza e non solo nella forma - la sanità, la scuola, le ferrovie, le poste, per l'appunto, al fine di diminuire le tasse (e, non dimentichiamolo, con l'effetto di aumentare le spese private delle famiglie).
Accusato di essere il suddito perfetto, così si difende:
non sto vellicando il potere, come farebbe per l'appunto un suddito, ma lo sto accusando di una cosa molto grave, della cosa peggiore di cui un amministratore pubblico possa essere accusato. Io vorrei che si andasse in piazza e si scioperasse per favorire un innalzamento drastico della qualità dei servizi pubblici e per far pulizia dei governanti incapaci di quell'innalzamento, piuttosto che per inseguire demogogiche chimere come l'abbassamento delle tasse, obiettivo perseguibile assai lentamente e solo in misura insignificante, almeno se la si paragona al gap esistente tra qualità effettiva e qualità accettabile dei servizi pubblici.
E poi un'altra cosa. Io trovo molto più demagogica e meno produttiva la lagna sulle troppe tasse rispetto a quella sulla qualità dei servizi, perché poi, vallo a trovare il responsabile unico e diretto dell'eccesso di tasse. Mentre - solo volendolo - è molto facile trovare il responsabile dell'autobus che ogni mattina non si decide ad arrivare, per poi mandarlo a lavorare in miniera. >>
Come chiariva Mario, l'assenza di una "coscienza di classe" è costata e non criticata, per chiare ragioni storiche e culturali. In seguito, no, non credo che l'immigrato abbia una chiara coscienza della "sua" classe; lo sradicamento cui va incontro sfavorisce il ricostituirsi di una serie di rapporti, sia personali sia sociali, e tanto più la coltura di una consapevolezza progettuale a partire da questi.
Mi pare fosse un intervento chiaro; è facile essere fraintesi, invece.
"Pace su di voi" traduce l'espressione dall'arabo. Non mi dilungo nella spiegazione, che non credo interessi a qualcuno; semplicemente, si tratta di un'espressione lessicalmente fondata.
Ciao Abdel.
Non dubito che il tuo intervento fosse chiaro. E' solo che non sono d'accordo col tuo intervento. E la ragione per cui un immigrato non dovrebbe avere una "coscienza di classe" non a caso rimane del tutto oscura.
A me invece pare chiara :
"lo sradicamento cui va incontro sfavorisce il ricostituirsi di una serie di rapporti, sia personali sia sociali, e tanto più la coltura di una consapevolezza progettuale a partire da questi."
Forse non si può essere d'accordo, ma non è oscura.
Quel che è oscuro è appunto il motivo epr cui lo "sradicamento" dovrebbe "sfavorire il ricostituirsi di rapporti... e tanto più la coltura di una consapevolezza progettuale". Parrebbe una specie di necessità logica o di evidenza, ma invece non lo è. Capisco che lo "sradicamento" sfavorisca la continuazione dei vecchi rapporti, ma perché dovrebbe sfavorire la costituzione di nuovi? E poi, suvvia: non mi pare davvero che lo sradicamento dei cotnadini inurbati durante la Rivoluzione Industriale o il miracolo economico abbia sfavorito la costituzione di rapporti o la nascita di una "consapevolezza progettuale", no?
A me pare semmai che a non avere consapevolezza progettuale sono non i lavoratori immigrati, ma quelli italiani autoctoni.