Il Concorso: seconda settimana
Per la categoria "Giornali", i vincitori della scorsa settimana sono ex aequo l'articolo di Repubblica segnalato da Mamo, che in sostanza annuncia nientepopodimeno che la scoperta dell'acqua calda, e il pensum di Scalfari che, dal canto suo, a proposito di caste e razza padrona, insegna, di citazione di Einaudi in citazione di Einaudi, che il male dell'Italia, cioè l'esistenza della "Casta", dipende nientepopodimeno che dallo strapotere dei Padroni del Vapore, e "giù giù per li rami" da Silvio Berlusconi.
Per la categoria "bloggers", vincono a mani basse questo post di Anellidifumo, segnalato da Colico, e questo di Gianni Guelfi segnalato da Kalecki. E' vero che lo spunto i due bloggers l'hanno ricavato da una serie di articoli di giornale (come questo) secondo i quali un (presunto) matrimonio canonico di un incapace di intendere e di volere riceverebbe, in forza degli accordi Stato-Chiesa, automatico riconoscimento dal diritto civile; ma ci hanno indubbiamente aggiunto del loro. E come si diceva una volta, ignorantia legis non excusat, perlomeno se uno si vuole metetre assolutamente, nonostante le calde esortazioni in senso contrario di tutti i suoi amici, a parlare di diritto.
Ricordo che le regole del Concorso sono le seguenti:
ogni settimana potrete segnalare l'articolo di giornale (= quotidiano o periodico) italiano (=scritto in italiano, o meglio: non scritto in una qualunque altra lingua conosciuta), ovvero il post e/o il commento su un blog italiano (idem) più cretino che avete letto.
Le segnalazioni dovranno però obbligatoriamente contenere una riga di spiegazione del perché l'articolo (o il post, o il commento) è cretino. Infatti lo scopo del concorso NON è quello di farsi una bella risata!
Le candidature per ciascuna categoria, con le relative spiegazioni, devono pervenire sul blog (precisamente, nella rubrica "Concorsi"); i voti, viceversa, se mai qualcuno volesse farli pervenire in incognito, possono anche essere inviati a lskarlkraus@gmail.com. Ma ricordate: quando segnalate un candidato, NON potete votarlo.
I vincitori verranno proclamati il lunedì.
Commenti
l'articolo segnalato da mamo è bellissimo!
sono emozionatissimo.
questa sera mi concedero' un amaro lucano dopo cena!
Sì, ma dopo l'amaro lucano, segnalaci qualche altro articolo (o blog)! Ché qui il Concorso va avanti...
ma c'e' tutta la settimana no?
Notevolissimo l'articolo segnalato da mamo.
Con un cappello ed una coda lo si può tranquillamente trasformare nel riassunto di tutte le puntate di "sex and the city".
Anzi, sembra proprio uno degli articoli che la protagonista del telefilm scrive per la sua rivista....
p.s. per dovere di cronaca, preciso che ho visto 3 o 4 puntate del telefilm per "colpa" della moglie (so che dicono tutti così, ma nel mio caso è vero.....credetemi.....:o)))
Ti crediamo, colico, ti crediamo.
L'idea del concorso è straordinaria. Forse prima o poi qualcuno segnalerà anche i miei interventi.... Semmai mi autodenuncerò!Ahahaha...
Ma, per curiosità, cosa avete contro l'articolo di Scalfari??? Pur nella sua tronfia banalità (perlatro, a mio giudizio, tutta scalfariana!), mi sembra che dica cose abbastanza condivisibili... Semmai ci sarebbe da chiedersi se anche Scalfari, con rispetto parlando, non faccia parte della "casta" che affligge l'Italia.... non mi stupirei di scoprire che ha sistemato ben bene tutto il parentado.
Ma, si sa, un conto è quel che si dice - un altro quel che si fa.
Perché è tutto scollato, Adrianus. Comincia a parlare di una cosa e continua con un'altra, senza contare l'eterno tono da Roveto Ardente (vedi per es. quando dice a Stella "mica come te caro collega che non ti intendi di economia": perché invece lui...!)
E in particolare perché è ridicolo dire contemporaneamente che il problema della casta esiste, è culturale e coinvolge tutti (come dice all'inizio, concordando con Ezio Mauro che appunto dice questo) e aggiungere che epraltro (i) è un problema antico, visto che già Einaudi ecc. ecc., e inoltre (ii) che è un problema che dipende dai potentati economici (ma non riguardava tutti?).
senza dubbio il tono da Roveto Ardente c'è, e lo trovo assolutamente inqualificabile (pareggiato peraltro in spregevolezza solo dagli atteggiamenti da "fuoriclasse della kazzata" alla Dario Fo!....).
Ma perchè in Italia (o forse nel mondo) hanno successo sempre i falsi???!!!...
In ogni caso l'articolo in questione mi era sembrato più che altro scontato e retorico.
Per la categoria giornali segnalo il pregevole incipit di questo pezzo di carlo bonini:
Strepitosa la seguente frase: "Nella nemesi che riconsegna l´indagine sugli Orchi di Rignano al suo punto di partenza, il tratto «femminile», forse, è solo una coincidenza. O forse no"
A me vengono i bubboni quando sento affermare che esiste un "maschio" e un modo "femmina" per scrivere i provvedimenti giudiziari. Ma queste parole di bonini lasciano stupefatti perchè sono buttate lì senza alcuna motivazione. Si dice: forse il "tratto femminile non è un caso", ma non si aggiunge nulla per motivare questa affermazione e per spiegare a cosa si allude. In che senso non è caso? Che quacuno a mavrato per far fare alle donne? Che se il relatore, o il pm o le bidelle fossero stati maschi le cose sarebbero andate in modo diverso?
In una frase: CHE CAZZO E' IL "TRATTO FEMMINILE"?
errata corrige: "...qualcuno ha manovrato..."
Per la categoria blog candido questo pezzo di Galatea, per il coraggio con cui parla di sanzioni penali, confrontando le pene massime e minime dei reati più diversi senza palesemente avere mai aperto il codice.
Ma com'è così poche segnalazioni? Che succede a Rep e nel Corriere, e ai giornali di dx e sin?
Per la categoria "ibridi" questo
fantastico post di tal Zatterin. Questo fenomeno si lamenta di essere diventato belga perchè la sua umile persona verrebbe conteggiata ai fini dell'attribuzione di seggi al parlamento europeo al Regno del Belgio. Se solo si fosse letto le quattro dico quattro righe che spiegano come funzionano le elezioni europee si renderebbe conto che può votare nel suo paese di residenza, il Belgio appunto, per eleggere i parlamentari europei. Ovviamente afferma di non poter votare in Belgio al fine di eleggere i rappresentanti al parlamento europeo.
Ho mandato una segnalazione ma dice che devi prima approvare il commento. Boh.
Ogni tanto succede per i post che contengono link. Sistemato.
Me la spieghi meglio, gg? Io mica ho capito il problema. Non mi pare che il tizio dica che non può votare.
A me del post di galatea copisce soprattutto la locuzione "Giusto, per carità" in relazione a certi
aumenti di pene edittali.
Come se fosse ovvio che bisogna essere favorevoli ad OGNI aumento di pena, come se un aumento di pena fosse, per definizione, una cosa positiva.
O come se l'aumento delle pene edittali di per sé abbia alcunché a che fare con l'effettività delle pene.
Come se il fatto che la gente va o non va in galera dipednesse dall'entità della pena edittale.
Il tizio dice:
"Ecco perché io, in quanto residente, sono belga anche se qui non voto. E non sono più italiano, anche se voto in Italia. Così dice il metodo Lamassoure."
Praticamente non capisco cosa c'entri la cittadinanza italiana o belga, quando per le elezioni europee si è sempre votato nella zona di residenza, a patto di essere in possesso della cittadinanza europea. Non è una questione piccola. Sulla riforma che tanto sta facendo agitare Bonino e Prodi c'è semplicemente un cambio di prospettiva, secondo me sensato. La cittadinanza minore, o meglio la cittadinanza italiana o belga o tedesca etc. etc. con le elezioni europee non c'entra niente. La cittadinanza italiana è un requisito per essere cittadini europei (mi sembra l'unico), ma non è in virtù della cittadinanza italiana che puoi votare alle europee. E comunque se un tedesco abita a Caivano, per le elezioni europee vota a Caivano, non a Berlino. Da sempre.
D'accordo, gg, quella frase che hai riportato è scritta da cane, ma quel che vuol dire è che lui vota (in Belgio) per gli europarlamentari italiani, ma essendo residente in Belgio, ai fini del computo degli elettori italiani (che servono, con la riforma, ad attribuire il numero totale di europalrlamentari italiani), lui conta come belga. Questo è esatto, mi sembra. O mi sfugge qualcosa?
Eh no, il tizio vota a scelta:
" La direttiva 93/109/CE sulle modalità del diritto di voto e di eleggibilità al Parlamento europeo schiude a ogni cittadino dell'Unione la possibilità di scegliere se partecipare alle elezioni del PE (diritto di voto e di eleggibilità) nel suo Stato di origine o nel suo Stato di residenza, sempre nell'ambito dell'Unione, qualora essi non coincidano. Per l'ammissibilità alle elezioni del PE nello Stato di residenza valgono in linea di principio le stesse condizioni che si applicano ai cittadini di tale Stato. Possono adottare disposizioni derogatorie quegli Stati membri in cui la percentuale di cittadini dell'Unione ivi residenti, senza però averne la cittadinanza, supera notevolmente la media (percentuale pari a circa il 20% rispetto alla totalità del corpo elettorale), il che prevede la possibilità di richiedere un periodo minimo di residenza più lungo di quello stabilito per i propri cittadini." Come alle comunali.
Ah, ho capito. Allora è una cazzata davvero (anche se forse è ancor più cazzata la posizione del nostro governo che protesta).
ho notato pure io che da quando kk ha aperto il concorso ci sono meno cazzate in giro...
voto per quella segnalata da colico, per un approccio sexy al tratto femminile del diritto.
kk,
perché la protesta del nostro governo ti sembra una cazzata?
ho una personale teoria: non sono diminuite le cazzate, ma il vostro modo di valutarle. Non è tutta merda quella che puzza... :o)
Perché, se è vero (come dice gg) che alle europee si può votare anche per gli eurodeputati del paese di residenza, allora il criterio per ripartire il numero di seggi dovrebbe essere la residenza e non il numero di aventi diritto sparsi per l'Europa.
Non sei d'accordo?
Se clickate su "gg" c'è il documento. Art.4.
Per la categoria "commenti in un blog" segnalo questo di fg, da Harry:
"fosse per il sacro vincolo che ci lega ai valori della libertà, della libertà dell'individuo, dei principi di uno stato liberaldemocratico dovremo allora libertariamente accettare qualsiasi scelta personale, sancirne la sua disponibilità solo al singolo, nella sfera privata e pubblica, senza che lo Stato possa e debba esercitare la norma.
vuoi mettere il burqua? fallo, vuoi infibulare tua figlia? fallo. vuoi andare con il culo di fuori, fallo pure. vuoi drogarti a manetta, andare in auto a 200 all'ora, contrarre matrimonio con il tuo gatto, sei libero di farlo. vuoi metter su un'accademia sofistica con dei giovinetti e lì esaltare l'amore universale, bene potrai accedere a finanziamenti pubblici a garanzia della libertà di opinione. anzi lo stato dovrebbe garantire leggi libertarie per te, i tuoi diritti e i tuoi bisogni in modo da poter esprimere compiutamente la tua cittadinanza, qualsiasi sia la forma che vuoi dargli.
Dietro questo libertalismo c'è, a mio parere il nulla, un nichilismo che si maschera da tolleranza e diritto e che riduce la libertà umana ad una fruizione piuttosto che ad una relazione con la realtà. di questo passo arriveremo anche a normare l'omicidio rituale che ancora vige in sparute sette induiste e gli sgozzamenti in nome della purezza dell'Islam. perchè avremo, in nome del liberalesimo, sovrastato il diritto naturale, la comprensione della libertà della persona come relazione ed ontologia dell'essere, buttato a mare qualche millennio di storia e di civiltà per immolarci all'altare della nuova religione del libertarismo progressista.
condivido xman, l'affermazione di una diversità, scelta liberamente (ma sarà vero) o imposta (fino ad ora la mia esperienza mi dice questo) quando si pone come antagonista o ostile non può essere accolta come espressione di libertà".
Una applicazione particolarmente grossolana dell'argomento del piano inclinato (in italiano anche noto come "dove andremo a finire, signora mia?").
:-))
non so ho molti dubbi.
è vero che "puoi" votare anche per gli europarlamentari del posto dove vivi (anche se non sempre, per esempio in lussemburgo devi essere residente da almeno 5 anni), e vero anche che non *devi*. oggi non ho tempo per controllare se quel che dico corrisponde al vero, quindo prendimi con le pinze, ma la mia impressione è che alla fin fine la tendenza sia votare per i tuoi concittadini, quando puoi scegliere
(ti faccio un esempio: come faccio ad interessarmi alla politica lussemburghese se alle politiche locali non potrò mai votare, nemmeno dopo 50 anni di residenza? a questo punto seguo pochissimo la politica locale e di più quella italiana e se dovessi votare per le europee qui, tirerei la monetina).
inoltre se devo prender il criterio della popolazione residente mi domando (senza nessuna certezza sulla risposta) se sia opportuno prendere in considerazione anche gli extracomunitari che non votano
comunque non è questo il punto principale: a prescindere dal metodo di calcolo scelto, gli aggiustamenti politici sono tali e tanti che parlare di "criterio matematico" è come credere a babbo natale (non devo ricordare che i 400.000 lussemburghesi, anzi molto di meno visto che vale la regola dei 5 anni di residenza eleggono 6 deputati, il 1.300.000 lettoni eleggono pure 6 deputati).
a me pareche per qualsiasi governo sarebbe politicamente difficile accettare una riduzione *matematica* per se e la presa in considerazione di criteri *politici* per altri
grazie gg.
appunto come dicevo puoi e non devi. sarebbe interessante trovare una statistica su quanti italiani all'estero hanno votato per i candidati del paese di residenta
conosco un altro dato che può essere interessante: nonostante all'estero si possa candidarsi, ad esempio io potrei candidarmi per un posto da "lussemburghese" alle europee dal 2004 solo 57 candidati in tutta europa hanno fatto questa scelta
Giusto, soupe.
Però si potrebbe anche considerare la riforma come una mossa nella direzione di una maggiore integrazione europea (se oggi sono solo 57 i candidati "residenti", prima o poi aumenteranno).
Ma figurarsi se contesto la posizione del governo. O meglio, due seggi su 74 mi sembrano una questionucola da notabili del Regno di Napoli, ma dopotutto è anche normale che un governo si opponga.
Io contestavo, come cazzata, quella di Zatterin. Se il criterio non è matematico i numeri possiamo lasciarli a dormire. Poco interessa infatti che il corpo elettorale italiano sia numericamente superiore a quello francese. Zatterin si lamenta di essere conteggiato
"Avendo Germania, Francia e Francia [Inghilterra credo, ndr] un numero maggiore di residenti rispetto all'Italia, e un minor numero di emigrati, esse totalizzano un numero di eurodeputati più alto del nostro. Ecco perché io, in quanto residente, sono belga anche se qui non voto. E non sono più italiano, anche se voto in Italia. Così dice il metodo Lamassoure."
Si ma questo qui, perchè dice di votare in Italia? Lo fa per scelta? Affari suoi. Lo fa perchè costretto? Non è vero. Intende il voto per i parlamenti nazionali? E che cazzata. Se un piemontese risiede in Sicilia vota in Sicilia per la circoscrizione dove risiede. La riforma UE mi sembra in questa direzione, casomai si dovrebbe eliminare il contrario.
gg,
era kk a contestare il governo.
per me l'argomento di zatterini non è cosi assurdo. ripeto è vero che puoi scegliere, ma non mi pare una scelta del tutto libera
tralaltro, in un caso come quello di zatterini (italiano che si trasferisce in belgio)per le europee sei d'ufficio conteggiato fra gli elettori italiani, e devi andare al comune belga di residenza a registrarti fra i belgi se vuoi votare i belgi.
non pare anche a te illogico contare come belgi quelli che non si sono registrati?
L’Ue boccia “Made in Italy” Cota: grazie mille, Prodi
segnalo questo gioiellino dalla padania.
Titolo:
"L’Ue boccia “Made in Italy” Cota: grazie mille, Prodi"
azz!! e che sarà mai successo si chiederà il lettore?
*articolo*
L’Unione europea non ha ancora accolto la proposta italiana per l’obbligo d’etichettatura delle merci extraUe, tutelando così il Made in Italy. Roberto Cota: «Questo Governo non ha fatto nulla per le nostre aziende».
delizioso vero? da un "non ha ancora accolto" si passa ad un "ha bocciato e ringraziamo prodi"
Nuova segnalazione per la risposta del cavolo di zucconi:
Quì, Quò e Quà
Leggo su Repubblica.it sezione "Scuola & giovani" questo titolo La carica dei nuovi dirigenti. Età media? Dai 50 in sù che mi suscita orrore. Ma agli esami di giornalismo non controllano la grammatica? Immagino che l'autore sia un giovanotto under 25, il che giustificherebbe lievemente la svista (chiamiamola così, anche se uno le u accentate se le va proprio a cercare sulla tastiera), vista la generale tendenza a sovrastimare i monosillabi e guarnirli di accenti decorativi (perché no il circonflesso?). (...)
"Non sò neppure io il perche. A mala pena mi ricordo che sul quì e sul quà, l'accento non và. Se lei leggesse accuratamente i giornali e ascoltasse i TG dovrebbe avere capito da tempo che la conoscenza dell'italiano è facoltativa nel giornalismo"
dopo il giornalista cialtrone nel DNA il giornalista analfabeta di ritorno...
Notevole, soupe (l'articolo della Padania).
Ammetto che sull'articolo di Zatterin ho dei dubbi. E ritiro le critiche al governo italiano (perché mai nella popolazione utile ai fini dei seggi dovrebbero contare gli imigrati extracomunitari che non votano?).
Non c'è niente da fare, VZ è inguaribile.
(Altre firme, da due colleghi. Nel w/e cerco di convincere qualcun altro)
Segnalo l'articolo di Dipollina a pag.11 su Repubblica di ieri, 12 ottobre 2007 sulla puntata di AnnoZero del giovedì 8non trovo la versione online). Tra tutti gli ospiti intervenuti, nella cronoaca del nostro sparisce misteriosamente il magistrato Bruno Tinti e il suo Toghe Rotte. Un caso?
Leggete qui (oppure si scrive QUI'?).
L'autore è un ministro, ma trattasi di un blog....non so se può essere candidato.
Trattasi però di un minestrone senza capo né coda con acuto finale sui bambini danesi tutti tecnologia e internet e i nostri armati solo di di penna e calamaio.
Si metterebbe a ridere anche De Amicis.
Sempre epr la categoria "commenti in un blog" segnalo qui la seguente perla di Arabafenice: "Ritengo poi che in una consultazione sul tema lavoro dovrebbe votare solo la popolazione "attiva" e non i pensionati".
A parte la follia di considerare minimamente indicativa o "deocratica" una consultazione in cui, su un tema che riguarda tutti (anche chi non lavora, o non è un lavoratore dipendente), vengono chiamati a votare solo pochissimi (con un "ragionamento" del genere, allora sulle tasse dovrebbero votare solo i contribuenti, sull'esercito solo i militari e così via), la perla consiste nel ritenere che, chissà perché, sulla questione "lavoro+pensioni" i pensionati non debbano metter bocca.
La democrazia, cazzo.
In realtà trattasi di una consultazione indetta da associazioni sindacali che, ovviamente, fanno votare chi pare loro.
Usando, invece, il tuo criterio, buon kk, non si capisce per quale ragione escludere dalla consultazione me che sono un libero professionista o mia madre che fa la casalinga.
Sono i tre sindacati che consultano i loro rappresentati.
Appunto per il fatto che più del 50% degli iscritti ai sindacati sono pensionati era inevitabile farli votare.
Pagano la tessera e devono stare zitti e a cuccia?
Hai ragione, colico, ma forse che i pensionati non sono anche loro iscritti ai sindacati?
ma gli aderenti a confundustria sono di più o di meno di quelli della FIOM? :)
Fiom : 363.326 iscritti ( di cui metà pensionati )
Confindustria : 123.300 Imprese
Non credo che la cosa abbia molta importanza
e, lo so lo so... soprattutto per gli industriali... :)
"Ma in una società il cui benessere materiale e psicologico è costruito sui consumi superflui, moderare i desideri è la massima forma di eversione. Dopo l'11 settembre, il consiglio di Giuliani e di Bush fu: go shopping, andate a fare compere inutili. Gli avvoltoi lo sanno e volteggiano." - VZ-
Ma..
Notevole, GG.
Pare che Valentino Parlato abbia così predetto i risultati delle primarie: WV 70/80%, Bindi 20-30%, Letta 15% (totale, senza contare i due candidati minori: tra il 105 e il 125% :))). Solo che non riesco a ritrovare la fonte (sul sito del Manifesto non l'ho trovato).
Se è vero, il mio voto va a VP per questa spettacolare generosità nel suo vaticinio.
Io voterei, se potessi, Zucconi. Essere arrivati alla seconda settimana senza premio per VZ mi pare un'eresia.
A VZ un premio glielo diamo (in fondo è candidato per due articoli o risposte a lettere, mica solo per uno!)
ho già un candidato per la settimana, il corriere della sera e le foto MIRACOLOOOOOSE!!!! PRODIGGGGIOSE!!!! di papa giovanni paolo il Grande.
immagino di non devo spiegare il perché, salvo suggerire all'articolista di guardare sul dizionario "pareidolia"
:-))
Però, perchè dici che è coglione l'articolista, piuttosto che quelli di cui parla nell'articolo?
a parte il fatto che notizie del genere dovrebbero andare su novella 2000 e non sul corriere, leggi qua:
"Alcune foto scattate in Polonia, nel corso di una cerimonia in ricordo di papa Wojtyla, una preghiera intorno ad un falò, mostrano le fiamme che assumono progressivamente la fisionomia proprio del pontefice polacco e molti già gridano al miracolo"
vedi qualche condizionale? "...mostrerebbero un'immagine che potrebbe richiamare quella di GPII"?
eh no. il giornalista proprio scrive "le fiamme hanno assunto l'immagine". è un fatto.
Ma chi ha vinto?