« Il Concorso: Terza settimana | Home | Il Concorso: IV settimana »

il Quarto Potere spiegato e stirato

Quanto guadagna The Economist? Quanto la Repubblica? Aggregato o disaggregato?

Come si cerca su google?

Chi è più fico? 

Queste e altre meraviglie in questo post.

Commenti

Forse sarebbe utile, ma forse......

Leggendo i bilanci risulta che:
Il gruppo Espresso-Repubblica nel 2006 ha avuto un utile netto dopo le imposte di 104 milioni di euro.
Il gruppo Economist un utile netto dopo le imposte di 34 milioni di sterline, (circa 50 milioni di euro).

pietro | October 17, 2007 8:10 PM

pietro hai i dati di quanto guadagna il gruppo economist dalle vendite del giornale the economist (introiti pubblicitari inclusi per carita') e quanto guadagna il gruppo espresso-repubblica dalle vendite del giornale la repubblica?

perche' se e' vero che repubblica guadagna piu' di the economist allora devo dare ragione agli zucconi.
se invece gli entroiti di repubblica gli arrivano dal servizio voip, dalla radio, dal sito colle donne nude, dall'espresso colle donne nude, dai dvd e dagli altri cazzi vari mentre il quotidiano e' in perdita allora ho ragione io.

mamo | October 17, 2007 9:06 PM

Bilanci del gruppo Espresso da cui si trova che il MOL della divisione Repubblica è di 77 milioni di euro e rappresenta il 50% di quello consolidato
vedere qui

Qui ci sono i dati dell'Economist
http://www.economistgroup.com/annualreport.html

Ma è difficile paragonare dati disaggragati, all'interno di gruppi del genere è facile spostare parte dei costi da una parte all'altra per pura cosmesi contabile.
Per questo il risultato finale del gruppo è molto più indicativo, lì non si può imbrogliare.

pietro | October 17, 2007 9:25 PM

Vabbè ciccio, non so la composizione del gruppo Economist, ma il gruppo Espresso vanta una pletora di giornali locali, tre radio, una televisione.

gg | October 17, 2007 9:41 PM

alla seguente domanda:
per x milioni di euro compreresti repubblica (solo il giornale cartaceo!) o the economist (solo il giornale cartaceo)?
tu che risponderesti?

mamo | October 17, 2007 9:47 PM

Se poi anche i soldi dovessero arrivare da dvd, radio, internet e extra vari che però senza il collegamento col quotidiano sarebbero molto meno redditizi, alla fine sempre gli zucconi servono...
Insomma, c'è chi pensa che un quotidiano serva a a fare cultura o politica, e chi pensa che serva a fare soldi.
I piccoli azionisti comunque negli ultimi 3 anni l'hanno preso in quel posto, le azioni del gruppo Espresso sono calate del 14%.
Forse gli investitori in borsa sono più razionali dei consumatori?
Io credo di si , anche perchè sinceramente avrò comprato Repubblica 3 volte in vita mia e l'ho sempre trovata illeggibile.

pietro ---> mamo | October 17, 2007 10:01 PM

Avessi x milioni di euro compererei case e metalli preziosi, un investimento in un campo esposto all'arbitrio della politica come un quotidiano è un suicidio.

pietro | October 17, 2007 10:06 PM

e no pietro qui rigiri la frittata, perche' la domanda era come faccio a fare soldi con un giornale? la mia risposta e' faccio l'economist. secondo zucconi e' scrivo stronzate.
pero' poi zucconi non vende una copia del suo giornale e lo trasforma in un circo.
e io non ho niente contro il circo, purche' non lo si faccia passare per un giornale che genera profitto.

qui non si tratta ne' di cultura ne' di anime belle, ma proprio del contrario. chi e' che oggi e' interessato a comprare un giornale in carta e colla? uno che vuole leggere di paris hitlon o uno che vuole approfondimenti? io direi che dato che ci sono tv e internet dove si puo' vedere il colon di paris hilton e' piu' probabile che pochi fans di paris hilton siano interessati a pagare per comprare un giornale. percio' a me sembrerebbe logico, nella situazione di mercato attuale, puntare su una linea editoriale come quella dell'economist.

e magari ho torto, per carita', mica sono ezio mauro o zucconi ;-)

mamo | October 17, 2007 10:13 PM

Repubblica rappresenta più di metà del faturato del gruppo Espresso, il gruppo dell'Economist ha anche altre attività ma sono tutte forme di sfruttamoento dei contenuti del giornale: libri , conferenze, consulenze, archivi...

pietro ---> gg | October 17, 2007 10:13 PM

Forse non è proprio cosi ovvio che un giornale di stronzate guadagni meno di un giornale di informazione seria.
Da che mondo è mondo a rimbambire la gente si guadagna di più che a farla ragionare.
Dan Brown vende molto di più di Philip Roth

pietro ---> mamo | October 17, 2007 10:19 PM

Dire che zucconi non vende una copia del suo giornale è perlomeno distante dalla realtà.
800mila copie stampate di cui circa 550mila vendute e un reso fisiologico di 160mila copie.
Se questo lo chiami non vendere una copia!

pietro ---> mamo | October 17, 2007 10:25 PM

no ovvio non e'. infatti mi piacerebbe avere dati in una direzione o nell'altra.
che repubblica cartacea abbia un utile di ca 50milioni di euro mi stupisce davvero. avrei pensato che fossero in passivo anche contanto i contributi statali (che sarebbe interessante conoscere)

mamo | October 17, 2007 10:28 PM

beh pietro mezzo milione di copie vendute in italia fa ridere. in svezia il primo, e il secondo giornale vendono quasi il doppio (DN e SvD) e ci sono almeno altri due giornali che vendono poco meno a fronte di una popolazione 8 volte minore.

mamo | October 17, 2007 10:31 PM

Senza considerare il fatto che paragonare un settimanale che vende in GB e in USA , e quindi ad un mercato di 400 milioni di potenziali lettori, con un quotidiano italiano che si rivolge a un mercato 6 volte piu piccolo non è molto corretto.
Facendo il rapporto tra le due cose, l'economist vende una copia ogni 350 potenziali lettori e repubblica ne vende una ogni 100.
( l'economist ha una tiratura effettiva di un milione di copie )

pietro ---> mamo | October 17, 2007 10:32 PM

fa ridere perchè nonstantè ciò che dici è ampiamente il quotidiano più venduto.

pietro | October 17, 2007 10:34 PM

è ora che impari ad usare GOOGLE!

Il contributo pari al 10% del costo della carta che viene dato praticamente a tutti i quotidiani nel caso del gruppo Espresso ( e non solo di REP ) è di 8 milioni di euro.
Mo basta!, se vuoi quelche altra informazione cercatela da solo.
:-))

pietro ---> mamo | October 17, 2007 10:43 PM

poi in svezia evidentemente col freddo che fa escono poco la sera, quindi leggono molto di più!

pietro ---> mamo | October 17, 2007 10:44 PM

se ti interessano tutti i dati dei quotidiani, settimanali e mensili aggiornati al 2004 qui ci sono :
http://www.fotografi.org/periodici_tirature.htm

pietro ---> mamo | October 17, 2007 10:49 PM

Il più fico di tutti è Zucconi, senza ombra di dubbio

pietro ----> Francesca | October 17, 2007 11:23 PM

sono così interessato alle peripezie di repubblica che mi sono reso conto solo adesso che parlavate di Zucconi figlio, e che il padre è morto una decina di anni fa......

pietro ----> Francesca | October 17, 2007 11:31 PM

e che e' successo? e' sparita un sacco di roba. volevo leggermi le eventuali risposte di pietro ma...

mamo | October 18, 2007 8:57 PM

I padroni di casa consideravano (giustamente) la discussione insignificante e l'hanno spostata con il titolo "discussioni fichissime" qui sotto.
Evidentemente era troppo fuori tema.

pietro | October 18, 2007 9:15 PM

he he, quale onore!

mamo | October 18, 2007 9:33 PM

l'anonymous di qui sopra sono io.
e per essere ancora piu' fichissimo assai continuo nella discussione.
la storia del confronto tra i lettori potenziali e i lettori di fatto non regge, i bar da soli generano la tiratura che repubblica fa.

pero' purtroppo devo ammettere che la mia visione del mondo secondo la quale the economist e' anche piu' remunerativo dell'aria fritta non regge perche' vedo che panorama (grazie ai link di pietro) vende in proporzione (qui il confronto regge) piu' dell'economist. e i dentisti non bastano a spiegare questo ;-)

e allora devo ammettere che si, e' una questione di gusto. io preferirei lavorare all'economist che a panorama.

ma soprattutto mi girano i coglioni del fatto che noi c'abbiamo solo panorama. perche' non c'abbiamo _anche_ l'economista?

mamo | October 18, 2007 9:38 PM

Frse perchè per fortuna l'Italia somiglia più a quella descritta da Gaber che a quella sognata dai Vessilliferi dell' Impegno Culturale e Politico:

Benvenuto il luogo dove
dove tutto è ironia
il luogo dove c’è la vita e i vari tipi di allegria
dove si nasce, dove si vive sorridendo
dove si soffre senza dar la colpa al mondo.

Benvenuto il luogo delle confusioni
dove i conti non tornano mai
ma non si ha paura delle contraddizioni
benvenuta la vita
che conta solo su se stessa
benvenuto il luogo
dove tanta gente insieme non fa massa.

Benvenuto il luogo dove
non si prende niente sul serio
dove forse c’è il superfluo
e non il necessario
il luogo dove il sentire è più importante
dove malgrado l’ignoranza
tutto è intelligente.

Benvenuto il luogo dove
se un tuo pensiero trova compagnia
probabilmente è già il momento di cambiare idea
dove fascismo e comunismo sono vecchi soprannomi per anziani
dove neanche gli indovini pensano al domani.

Benvenuto il luogo dove
tutto è calcolato e non funziona niente
e per mettersi d’accordo si ruba onestamente
dove non c’è un grande amore per lo Stato
ci si crede poco
e il gusto di sentirsi soli è così antico.

pietro | October 18, 2007 10:05 PM

Scrivi un Commento