Per la categoria Giornali, vince per acclamazione un articolo di Magris sul Corriere (segnalato da GG) che accusa non si capisce chi (l'Italia? la Telecom?) di "stalinismo" (o forse di violaizone del "libero mercato") non si capisce perché (perché violano i contratti? perché si avvalgono di facoltà attribuitegli dai contratti? Boh?).
Menzione di Merito a quest'altro articolo sempre del Corriere (segnalato da Colico), per l'ennesimo invito al "gesto" moral-moralistico-esibizionista, e a questo articolo di Colombo su L'Unità sugli outlets, pe runa serie di motivi elencati nel post precedente.
Nessun premio viene assegnato per la categoria Blog (se nessuno vota...).
Ricordo che le regole del Concorso sono le seguenti: ogni settimana potrete segnalare l'articolo di giornale (= quotidiano o periodico) italiano (=scritto in italiano, o meglio: non scritto in una qualunque altra lingua conosciuta), ovvero il post e/o il commento su un blog italiano (idem) più cretino che avete letto. Le segnalazioni dovranno però obbligatoriamente contenere una riga di spiegazione del perché l'articolo (o il post, o il commento) è cretino. Infatti lo scopo del concorso NON è quello di farsi una bella risata! Le candidature per ciascuna categoria, con le relative spiegazioni, devono pervenire sul blog (precisamente, nella rubrica "Concorsi"); i voti, viceversa, se mai qualcuno volesse farli pervenire in incognito, possono anche essere inviati a lskarlkraus@gmail.com. Ma ricordate: quando segnalate un candidato, NON potete votarlo. I vincitori verranno proclamati il lunedì.
Commenti
per la categoria blog segnalo questo commento apparso sul bolg di titollo:
"Sul fondamentalismo dice cose furbe, invece. Cioè che i conati identitari dell'Islam radicale arrivano dalla paura di fronte alla sfida della globalizzazione ed all'egemonia culturale dell'Occidente. Sta a noi, cultura mediterranea, cercare di ricucire. Serve pazienza e soprattutto non serve furore ideologico-culturale".
Motivazione: poichè non serve furore ideologico-culturale, sarebbe più coerente per lo meno evitare di menzionare la "cultura mediterranea".
Categoria blog: link
Motivazione duplice:
1. il csm deve ancora decidere ma lei sa già quale sarà l'esito e addirittura sa che il che il voto sarà "unanime"
2. non ha palesemente letto nulla (anche perchè per la gran parte è materiale sconosciuto) ma le sue idee sono già chiarissime (si fa per dire...)
articoli di giornale: link
Motivazione: l'articolo sarebbe un'insignificante minchiatina non fosse per l'acuto finale: "Quando il "global" si scontra con il "local", il "glo-cal" ne esce a pezzi, e ci rimettono tutti".
Riguardo alla questione Forleo, la colpa è anche di titoli come questo:
link
Ciò non toglie ovviamente che il lettore che si ferma alla lettura del titolo non fa una gran figura, specialmente se poi si trasforma in opinionista sul suo blog.
Beh, se parliamo di titoli cretini, che dire di questo?
link
Scherzi kk?
La città non parla d'altro!
Le madri davanti alle scuole elementari si riuniscono in conciliaboli scandalizzati all'idea che i propri figli siano esposti alla vista indecente dei concertisti in maniche di camicia.
La camera della moda ha emesso un comunicato stigmatizzando la decisione di spogliarsi.
Il sindacato dei lavandai teme un crollo del fatturato.
Insomma, l'economia e la moralità della città vivono un grave pericolo.
:))
Adesso mi metto a leggere qualcosa sul meeting di Bali e sul prossimo summit EU/Africa, dove immagino se ne troveranno delle belle.
Invece, Colico, ho letto l'articolo di D'Avanzo sulla Forleo (Rep di oggi), ma non l'ho capito. Che vuol dire? Tu l'hai letto?
Ennesima idiozia del solito, incorreggibile PP:
link
ovvero il relativismo come rigurgito del pranzo.
segnalo questo!
leggetevi anche un po' dei commmenti dei lettori: in effetti sa proprio di presa per il culo.
e dulcis in fundo, cosa lampeggia in calce alla pagina web? una bella pubblicità di gioielli con diamanti.
parafrasando:
risparmiatoreee!!! prrrrrrrrr
Anche molti dei commenti non sono meglio dell'articolo, a dire il vero, addb.
Però l'articolo è davvero penoso.
i commenti sono la ciliegina, però tutti si sono sentiti presi in giro.
e in effetti, a parte l'argomento, anche il modo ormai diffuso di affrontare i temi e buttar già 4 righe è offensivo.
Offensivo non lo so (personalmente non lo trovo offensivo), ridicolo sì. Se io non vado a comperare verdure e latte direttamente dal contadino è perché il mio tempo vale di più del risparmio che otterrei se comprassi dal contadino (detratti i costi della benzina, ovviamente), altrimenti lo farei. Idem per tutto il resto. Non lo faccio perché non lo so, o perché sono pigro, o perché non mi va di rispariare: non lo faccio perché non mi conviene, cioè perché non risparmio.
E secondo me, come lo so io, lo sanno tutti.
kk, ho letto l'articolo di d'avanzo.
Non so cosa dire.
Quelle che lui chiama "agenzie del risentimento" non fanno nulla di diverso da quel che fa il suo giornale.
Noi qui lo abbiamo scritto un milione di volte.
Cosa c'è di diverso tra quello che ha santoro o mentana e quello che fece repubblica quando, ad esempio, commentava la sentenza che concede l'attenuante all'uomo che si era fatto fare un pompino dalla minorenne?
Ricordi?
Sì, è quello che pensavo anch'io.
Ma non ho capito alcuni degli apprezzamenti che fa sulla Forleo: che sia stata improvvida nei suoi commenti è vero, ma mi sembra in realtà che D'Avanzo ce l'abbia proprio con la sua inchiesta (hai presente il confronto con Mani Pulite?).
rileggerò tutto con calma, ma:
"Non lo faccio perché non lo so, o perché sono pigro, o perché non mi va di rispariare". La prima affermazione è tanto più vera se ribaltata nel senso. Ossia non lo fai perchè non sai che potresti risparmiare (ad esempio comprare una lampadina a basso consumo, che costa di più, presuppone che tu sappia fare la moltiplicazione tra consumo orario per durata garantita e confrontarla con il medesimo prodotto di una lampadina tradizionale, fare la differenza tra i due risultati, confrontare il tutto con il costo del denaro e fare le personali valutazioni). Questo presuppone che:
a) tu sappia fare questi calcoli
b) entrambe le lampadine siano presenti nel punto vendita
c) tu capisca la differenza tra una lampadina ed un'altra.
Se non c'è tutto ciò, ben venga un articolo di giornale (che non ho letto :o) )
Indubbiamente. Allora diciamo che l'articolo di giornale fa il suo dovere se mi spiega a) e c) e mi informa di quali sono i b). Su questo sono d'accordo.
Ma se poi scopro che i punti vendita stanno tutti lontano, che ci arrivo solo se prendo un giorno di ferie e consumo 20 euro di benzina, poi non c'è da stupirsi se - fatti i miei calcoli - ripiego sulle lampadine tradizionali.
:))
Voglio dire: va benissimo informare. Fare la morale (come quel genere di articoli finisce surrettiziamente per fare) va già molto meno bene.
concordo, ripeto che NON ho colpevolmente letto l'articolo. Oggi troppo lavoro. Era solo per fare un poco di polemica! :o))
(tra l'altro: dovresti anche considerare il tempo che risparmi comprando una lampadina che non dovrai cambiare per i prossimi dieci anni, evitando così di doverti recare al punto vendita più di una volta e valutare di quanto abbassi la probabilità di ritrovarti con la lampadina bruciata in bagno alle 3 di notte di un gelido inverno...) :o)
Argomento risparmio...
ma se tutti, per assurdo, usassero i GAS, il distributore di latte e il resto, il giornale non arrecherebbe un danno ad alcuni dei suoi inserzionisti ?
La schizofrenia è che tutti (giornale e lettori) danno per scontato che il giornale spinga al consumo, però, per il tempo di un articolo, il giornale fa finta di aiutare il lettore a risparmiare.
Se il lettore ci crede...
Vero. Ma sull'altra colonna devi mettere anche il tempo che risparmio a NON fare tutti questi calcoli...(e a non leggere certi articoli)
:))
Io non do' per scontato che il giornale mi "spinga al consumo". In che modo lo farebbe, poi? E al consumo di che? Né mi importa granché che mi aiuti a risparmiare.
kk, il paragone mani pulite è fatto in relazione al fatto che i PM di milano furono "indagati" a Brescia mentre pare che la Forleo abbia denunciato altri magistrati milanesi alla procura di brescia.
Non mi pare che paragoni le inchieste (anche perchè la Forleo è un GIP e quindi non fa inchieste).
Nel corso dell'articolo, in altri punti, D'Avanzo lascia intendere (anzi, dice espressamente) che la famosa ordinanza era fatta un pochino con i piedi ma non ne so abbastabza per capire se le critiche sono fondate.
KK
mi riferisco ad articoli (o una frase buttata lì all'interno di articoli che parlano d'altro) sui nuovi status symbol, nuovi oggetti appena usciti in commercio, orologi da migliaia di euro, come sono vestiti i vip, Spike Lee che fa la fila per comprare l'iphone e così via.
I magazine allegati tipo "ventiquattro" o "venerdì" mi sembrano pieni di questo tipo di cose, ma se ne trovano anche dentro ai quotidiani.
Guardate qua: link
Mi è stato segnalato via mail.
Sbaglierò, ma secondo me è una balla colossale e se ho ragione io trattasi di un bell'esempio di giornalista che scrive senza fare neppure una telefonata di verifica.
--> conte oliver: quegli articoli sono preferibili, però.
espliciti senza nessun intento moralizzatore.
ma gli articoli finta-inchiesta che non affrontano mai dalla a alla z un argomento e che viscidamente donano perle di comportamento virtuoso sono insopportabili, anche perché in realtà pubblicizzano beceramente un modo di fare alternativo considerato più equo, più buono, più eco, più giusto, più santo e più tutto.
è pubblicità quanto l'altra, di prodotti scadenti, per di più.
Grazie, colico, ora capisco meglio l'articolo.
Quanto alla convocazione di Paperino e Topolino... Che dire? Se anche fosse vero, varrebbe la pena farne un articolo? Con tutte le cazzate che quotidianamente leggiamo e vediamo in Tribunale...
Magari altre persone non sanno che i tribunali sono così spassosi...
per la categoria blog, segnalo questo post di beppegrillo che scopre e denuncia che un diessino è presidente del CSM, senza accorgersi che tal diessino è presidente della repubblica ed è lì perché un libriccino spesso citato ma mai letto ce lo mette.
a dire il vero di cagate in quell'articolo ce ne sono a iosa (dall'indagine del gip al CSM dipendente dei cittadini)
link
Vero, soupe! Lo stesso libriccino che dice che la magistratura è indipendente, come Grillo ripete, dice anche che il Presidente della Repubblica è anche Presidente del CSM, del che Grillo si sorprende; è tipico di Grillo ricordarsi della Costituzione solo quando gli fa comodo.
link
Grillo è grullo.
Va bene.
Ma non son mica tutti grulli.
Io penso male, anche se mi dispiace dar ragione ad andreotti.
Ragazzi, per la categoria Blog candido non un concorrente qualsiasi, ma direttamente il vincitore! Sentite questo "Oratio" da Barbara (a questo post:
link) cosa ha il coraggio di scrivere:
"A mio modesto avviso tra due coniugi la violenza sessuale non è configurabile (chiaramente è configurabile invece il delitto da violenza generica tipo percosse, lesioni, minacce - ma non quella sessuale).
Se un coniuge non vuole avere rapporti sessuali deve separarsi.
Cioè non può pretendere di rimanere sposata e rifiutare il rapporto sessuale" e "Forse ad alcuni di voi sfugge che l'istituzione matrimoniale, per legge, prevede il "DOVERE" per ogni coniuge di consentire i rapporti sessuali.
Cioè, secondo il nostro ordinamento, il rifiuto dell'atto sessuale da parte di un coniuge determina un illecito che fa sorgere una obbligazione risarcitoria in favore del coniuge insoddisfatto.
Ma non si spaventino le donne del blog perchè, nella prassi, in questo tipo di illecito incorrono soprattutto i maschi i quali: 1) o non gli si rizza più, 2) oppure la loro moglie non li attrae più.
In entrambi i casi la moglie può ottenere una separazione per colpa del marito e nel secondo caso anche un risarcimento del danno esistenziale per non aver goduto di una normale vita sessuale.
Insomma nel rapporto matrimoniale il sesso oltre che una gioia è anche un DOVERE (ma attenti - senza distinzioni tra maschi e femmine! Entrambi hanno il dovere di far sesso con l'altro e se non lo fanno commettono un illecito).
Ma questo non lo dico io, lo dice la legge italiana.
Stando così le cose il reato di violenza sessuale tra due coniugi è a mio avviso un "assurdo giuridico".
Per cui se un marito si approfitta con violenza del corpo della moglie, NON di violenza sessuale deve rispondere, ma, a seconda dei casi, dovrà essere condannato per il reato di percosse, di lesioni, di minacce, di violenza privata, di ingiuria etc. etc.
Questa è la mia modesta opinione.
Può non piacere, ma è basata su un ragionamento che ha i suoi fondamenti logici.".
Mi chiedo quale altro commento o post possa mai battere roba del genere...
non so se oratio possa partecipare. troppo facile: si diefinisce un neoborbonico...
Ti dirò, Ale, che ho anche il sospetto che il p.s. al post di Barbara che ha scatenato la foga di "Oratio" - quello sulla Corte Suprema turca secondo cui lo stupro maritale non è reato - sia una bufala colossale (a me risulta che sia un reato eccome in Turchia).
eccheccazzo kk, così mi danneggi la candidatura di grillo! (sono io il roberto che gli ha risposto, il blog di barbara sta diventando una droga come cloro)
per la categoria "politici" candido questa intervista del ministro degli esteri, con questa chicca: "e poi che il matrimonio è un sacramento".
motivazione: allora io non sono sposato.
link
T'avevo già sgamato, soupe... :))
Concordo sull'addiction.
i miei voti della settimana vanno a orazio (ma tra orazio, pp e grillo sarà durissima) e a d'alema al quale vorrei dire che la mia sensibilità non è offesa da alessandro che vive nel peccato.
:-)
Ragazzi,
mi spiace davvero ma D'Alema non può essere candidato: non è un giornalista né un blogger. Dura lex con quel che segue...
Questa settimana per i blog ci sono candidati fortissimi. Invece le candidature per gli articoli di giornale languono...
Nonostante l'enormità di oratio, io voto per grillo per due ragioni:
1. Sputare sulla costituzione è più grave che sputare sul codice penale
2. Sospetto che oratio abbia scritto solo per far incazzare barbara
ufffff... :o)
kk,
io propongo ufficialmente di inserire una categoria "politici" sull'idea che per quanto grossa possa essere la cazzata scritta da un orazio o un magris qualsiasi, non sarà mai importante come quella di dalema o dipietro.
il sintomo del naufragio culturale non è un tizio che al suo bar telematico dice "a me i matrimoni dei gay paiono un abominio" ma un ministro della difesa dichiartamente ateo che dice "il matrimonio è un sacramento", o un senatore della repubblica che dice "nella città del papa un registro per le unioni civili è una provocazione"
se poi possono candidarsi anche gli amministratori locali, comunque vada sarà un successo...
Se volete, lo facciamo. (Questo blog è un esperimento di democrazia dal basso, ricordate? :))
Però personalmente non sono d'accordo con Soupe. Gente come D'Alema (che peraltro secondo me non ha affatto detto una cazzata sul matrimonio) o la Binetti fanno quel che fanno per uno scopo preciso (giusto o sbagliato); bloggers e giornalisti (in ordine crescente di gravità) no, lo fanno (=dire cazzate) pour l'art, o meglio lo fanno perché gli serve come sostituto del respirare, o magari del pensare; del vivere, diciamo.
mi hai (facilmente) convinto, ritiro il mio emendamento sulle regole del concorso.
invece sulla sacramentalità del matrimonio resto scettico
Secondo me D'Alema voleva semplicemente dire qualcosa di questo genere:
siamo tutti d'accordo che bisogna fare qualcosa perché agli omosessuali sia consentito di avere uno strumento giuridico simile (purtroppo, non ha detto "identico") al matrimonio. Solo che non possiamo chiamarlo "matrimonio", perché questo offende i cattolici. Ma chissenefrega del nome, se siamo d'accordo sulla sostanza? Chiamiamolo PACS, DICO o Pincopalla, l'importante è che certi diritti derivanti dal matrimonio vengano riconosciuti anche agli omosessuali.
Io in tutto questo non ci vedo assolutamente nulla di sbagliato.
Cmq, scherzi a parte: se vogliamo fare una rubrica (magari diversa dal concorso) sulle bestialità dei politici, a me va benissimo.
io non ho nessuna intenzione di offendere il pensiero della maggioranza... :o)
:))
Per me è ridicolo metterla sia in termini di "sacramento", come ha fatto D'Alema, sia in temrini di "offesa", come fanno tutti gli altri, ma sta di fatto che il problema esiste e che non lo si supera se ci si ferma ai nomi (come invece accade sempre in ITalia).
Poi c'è l'altra questione, finora non chiaramente affrontata ma che secondo me è non ultima causa della confusione che finora ha impedito di fare dei passi avanti su sta benedetta questione, e cioè: ma perché mai chi non è omosessuale, e può quindi già accedere al matrimonio civile (non dico a quello canonico, ovviamente) dovrebbe avere a disposizione un altro strumento intermedio tra matrimonio e convivenza? Se vuoi i diritti e doveri derivanti dal matrimonio, ti sposi; sennò, convivi. E' tanto semplice...
:-))
ne abbiamo già parlato, e in effetti credo ci sia molta confusione. Secondo me ci sono due diversi problemi, che non si possono affrontare con un unico strumento. Il primo riguarda la condizione di due soggetti appartenenti allo stesso sesso che oggi non hanno la possibilità di sposasarsi, e dunque sono discriminati. L'altra riguarda tutte quelle condizioni di vita (persone anziane vedove, studenti fuori sede, hippies fuori tempo massimo, colleghi di lavoro sopraffatti dalla passione, concubini in prova eterna di probabile matrimonio, e chi più ne ha più ne metta) che forse richiederebbero qualche riconoscimento alla propria condizione. Ad esempio io non ho mai capito perchè, prima di sposarmi, pur peccando dichiaratamente per tre anni perchè convivente, fossimo considerati nucleo famigliare dal comune di residenza (con conseguenze molto pratiche quali il permesso per il parcheggio della macchina in zona blu). Se avessi condiviso l'appartamento con il mio miglior amico, o con il collega di lavoro, o con chicchessia, sarebbe stato considerato ugualmente nucleo famigliare?
Il fatto che un politico dica cazzate per uno scopo preciso ne fa un caso ben peggiore del giornalista che ne dice per incompetenza, pigrizia o mancanza di cultura.
KK, soupe, alessandro: se vi interessa in questo blog mi stanno facendo un culo così sull'affaire d'alema :o)
link
l'affare D'Alema viene discusso e aprofondito anche qui:
link
Ricevuto, Colico. :))
Candido immediatametne il post di Anellidifumo al Concorso, specie per questo passo: "Il punto è che non ha alcuna importanza cosa pensi la maggioranza dei parlamentari o dei cittadini su questo punto, se si ha cuore che l'Italia sia classificabile come una democrazia liberale. Così come non ha alcuna importanza cosa pensi la maggioranza dei cittadini riguardo al fatto di pagare o no le tasse. Addirittura il nostro ordinamento specifica quali siano i temi non soggetti al volere della maggioranza del popolo (tramite referendum abrogativo) e sai perché? Perché il legislatore sa bene che in determinati casi il volere della maggioranza non ha peso. Questo proprio perché si tiene che il Paese rimanga classificabile come democrazia liberale."
L'affermazione per cui non si èuna democrazia liberale se non è previsto il matrimonio degli oosessuali si commenta da sé; se poi si pretende anche di "argomentarla" con deliri sull'irrilevanza della maggioranza (in una "democrazia liberale"!!!) e sul significato del divieto di referendum abrogativo, vuol dire proprio che siamo alla frutta.
La mia non era una richiesta d'aiuto, ma una segnalazione di un certo modo di "dibattere" su questi temi.
In ogni caso apprezzo e non posso che votare a favore della tua candidatura atteso che l'"irrilevanza del parere della maggioranza" è argomento che speravo di vedere in bocca solo alla Binetti e invece lo trovo tra le corde di quelli quelli che stanno dal mio lato del tavolo.
kk, for the sake of clarity ti comunico che oratio e mirage (già candidato e vincitore ex aequo qualche settimana fa per il commento sull'ateismo) sono la medesima persona. shooting on the red cross, per intenderci
Mi domando, Alessandro, se "il cielo di Torino non si gratta" e "il matrimonio è un sacramento" non siano fatti della stessa stoffa, come del resto "l'acqua è fonte di vita" e "l'acqua è sacra" (ero andata vicina: l'avevo definita "acqua benedetta" nella discussione che sai). Sono affermazioni "vere" al grado zero del discorso, ma puramente gesticolanti. Non dicono niente sul cielo, sui grattacieli, su Peppino e Fernando, o sull'acqua, sugli uomini o le cose in carne e ossa. Si disinteressano totalmente dei "diritti" concretamente sanciti o negati per mettere al centro la borghesissima rivendicazione dell'autonomia del gesto estetico individuale rispetto al giudizio della despicable "maggioranza", rivendicazione del resto condivisa da ciascun membro dalla maggioranza; si interessano alla santità dei mezzi e si infischiano dei prodotti; ci si aspetta che uno slogan come "il cielo di T. non si gratta", oppure "no-god" cantato fra le candele di una fiaccolata, produca una conversione come un "credo" recitato in mezzo ai ceri e all'incenso in una scenografia di puttini e puttoni e santi e santoni e cuori raggianti e transfixi. E chi non si converte è dannato.
Mi domando se si è mai provato a parlare di Peppino e Fernando alla "maggioranza" , invece che di S. Crispino e del Papa agli artisti dalla posa fiera e sdegnosa e pleurnichante?: si scoprisse mai che la "maggioranza" potrebbe formarsi? Catastrophe! A chi dico "Sti cazzi!" se viene fuori che la "maggioranza" potrebbe essere d'accordo? Che succede se viene fuori che il sentimento dei diritti delle "minoranze" (?) può essere condiviso dalla "maggioranza" e non è prodotto dalla stessa ghiandola che produce in me, e in me sola, l"urbanità" e tutte le altre virtù borghesi, compreso il "gusto della polemica"?
C'è questo piccolo problema inconcepibile: affinchè la legge possa dire, come deve, "sti cazzi" di fronte alla dichiarazione "il matrimonio è un sacramento", bisogna che NOI non diciamo "sti cazzi!". "Sti cazzi", ce mot fait rêver: non è precisamente quel che dicono i filistei incolti della "maggioranza"?
Per mettere un dio in un coin, due gambe e qualche piuma, eh bien, per far quello ci vuole tutt'altra profondità che "sti cazzi". Non ci arriva neanche Auden, je crois:)
ragazzi,
sbaglio o avete cambiato idea rispetto a vecchie discussioni?
ricodate il burqa e la sensibilità della maggioranza degli olandesi?
sicuramente il discorso di dalema è molto realista (a proposito ha ragione kk sull'opportunità di separare le affermazioni dei politici da quelle degli altri).
resto però dell'idea che se tizio e caio si vogliono sposare (o tizia e caio vogliono una fivet, oppure umm kahyyà vuole girare con una tenda in testa, oppure abdul tihziò vuole costruirsi la sua moschea) e la Maggioranza gli dice "ah no, così non va, urta la mia Sensibilità" la maggioranza una pernacchia se la merita.
Ah! "pernacchie"! Why didn't I think of that!.
francesca,
a me sta benissimo parlare di peppino e fernando alla maggioranza ultrasensibile. mi sta u po' meno bene che chi dovrebbe parlare di peppino e fernando, e magari di cosa è il matrimonio in italia, mi parla di sacramenti.
mi sta ancora meno bene che se decidiamo di parlare di peppino e fernando la discussione debba finire sulla sensibilità di tizio e sulla sacralità del matrimonio di tizio (non so se hai seguito le ultime vicende di mastella e binetti: la sensibilità di una parte di questa sgangherata maggioranza non permette nemmeno di iniziare a discutere di fernando e peppino)
-->Francesca: Ah! Affondato prima ancora di pubblicarlo! :)) (Tiens, vedi sopra)
-->Soupe: Non che tu non abbia ragione, però il punto non è proprio questo: che se è giusta e da tutelare la "sensibilità" offesa di chi ce l'ha con il burqa, allora è altrettanto giusta e da tutelare la "sensibilità" di chi ce l'ha col matrimonio omosessuale? Cos'è che rende ridicola e spregevole la "sensibilità" della Binetti e apprezzabile e meritevole la "sensibilità" di uno come Anellidifumo? E soprattutto, se ne esce forse se si mette la questione nei termini più grossolani, cioè appunto quelli di "sensibilità" offese? (Non sto, ovviamente, dicendo che è questo il modo in cui tu la metti).
sì Francesca, io penso che siano fatti della stessa stoffa, di quello stesso medesimo tessuto che fa anche dire che "il grattacielo è modernità" o che nelle acciaierie "servono più controlli".
Non ho capito se è stata introdotta la categoria "politici".
Nel caso, io candido il ministro ferrero
12:57 Ferrero: "Il problema è uscire dal liberismo"
"Lo sciopero selvaggio dei furgoni e dei tir? Le norme ci sono. Il problema è uscire dal liberismo". E' quanto ha detto il ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, intervenendo oggi a 'Panorama del giorno su Canale 5.
Motivazione: l'alternativa al liberismo (?) dei camion è il mercato con le licenze come per i taxisti che la settimana scorsa han fatto la stessa cosa a roma.
OK, introduciamola.
Però siamo in un'altra settimana.
Ora faccio il post con i voti per la decima settimana e sposto la tua segnalazione là.