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Happiness Universal Customer Service

-(ding!).C'è nessuno?! (ding! DING! DING!!). ALLORA!?!
-Buon giorno! Benvenuta al Customer Service dell'Universo! Come posso renderla felice, oggi?
-Ecco appunto! Dov'è la mia Felicità?
-Ehm! Buongiorno! Siamo qui per soddifarla! L'Universo è a sua completa  disposizione! Vuole una regolatina? Nessun Problema! Dica, dica!

-Che regolatina? Dov'è la mia Felicità?

-Ehm, non l'ha ricevuta? Nessun Problema! Un deplorevole disguido senza dubbio! Abbiamo molte richieste, sa.. I sistemi sono sovraccarichi. Ma nessun problema! Siamo qui per soddisfarla! Vuole degnarsi di prendersi il disturbo di comunicarmi il numero della sua ordinazione? Risolviamo subito tutto! Cinquanta giornate soleggiate per l'inconveniente! Dica, dica!

-Che ordinazione?

-Ah.. Ecco, vede... Siamo qui per soddisfarla! Lei non ci ha ordinato la sua Felicità Personale? Sa, le chiediamo di farci l'onore di comunicarci gentilmente le sue speciali esigenze per configurare l'Universo per la sua totale soddisfazione. Ma nessun problema! Dica, dica!

-Ma ho 35 anni! Vuole dirmi che siete stati 35 anni a non fare niente? Ma che razza d Universo è questo? Una si prende il disturbo di nascere, e voi niente! Mi dia subito la mia Felicità.

-Sa com'è, Signorina, uno vuole cataclismi, un altro radiose giornate.. Ma nessun problema! l'Universo è a sua completa disposizione. Rimediamo subito! Che tipo di Felicità desidera?

-Ma che domanda! Ma è cretino, scusi? Non si vede? Voglio una Felicità, ehm, come vuole che sia, scusi? Felice, insomma, una Felicità Felice, non è ovvio?

-Ah, ma cara Signorina, c'è la Felicità artistica, quella solforica.. Ma nessun Problema! Sono qui per lei! Provvediamo subito! Vuole uno Stato che non le rompa le palle così lei fa i cazzi suoi?

-Ma che orrore!! Ma per chi mi prende!? Lo Stato ci vuole! Ma è cretino, scusi? Certo che ci vuole lo Stato!

-Certamente! Nessun Problema! Abbiamo anche la Felicità con lo Stato, un articolo da intenditore. Guardi, le propongo uno Stato che si occupa di tutte le rotture di palle così lei fa i cazzi che vuole!

-Ecco. Ma che devo precisarlo, scusi? Ma è cretino, scusi? Ci vuole quello Stato li.

-Naturalmente! Siamo qui per soddisfarla! Felicità con Stato che si occupa di  tutte le rotture di palle. Benissimo. E può onorarmi con la sua scelta dei cazzi che vuole?

-Come che cazzi voglio?!

-Sa, ci sono i cazzi crescenti e quelli decrescenti, quelli, ehm, incazzati e quelli depressi. Scelga pure con calma! Siamo pieni di cazzi di tutti i tipi! Siamo qui per soddisfarla!

-Senta, non stiamo a farci pippe mentali. Ma che è cretino, scusi? Mi dia il tipo "da ciascuno secondo le sue possibilità e a ciascuno secondo i suoi bisogni".

-Ottima scelta! Si vede subito che lei se ne intende! Nessun Problema! E può favorirmi cortesemente una descrizione di quali sono le sue possibilità?

-Ma che dice! Ma è cretino scusi? Come sarebbe le mie possibilità?

-Sa, abbiamo una Clientela molto variegata. Ci sono alcuni tipi eccentrici, i "Comunisti" si chiamano, che stanno sempre li a domandarsi quali sono le loro possibilità.. Tipi buffi. Mi ero permesso umilmente di suggerire..

-Non dica scemenze! Ma è cretino, scusi? Ma come sarebbe? Le mie possibilità? roba da pazzi! Ma che Universo è questo, che non sa che ho dei bisogni!? Voglio la mia Felicità, non ci sente? Non dovrebbe conoscere i miei bisogni da 35 anni!?

-Le chiedo umilmente perdono. Siamo qui per soddisfarla! Nessun Problema! Si  vede subito che lei ha dei bisogni! Posso prendermi la libertà di provare a.. si insomma, lei ha forse un bisogno di Solidarietà?

-Ecco. Solidarietà. Ma non è ovvio?

-Senz'altro! Siamo qui per soddisfarla! E mi dica, con chi vuole essere solidale? Scelga pure, abbiamo neri, gialli, appestati, affamati.. Nessun problema!

-Un po' di tutti quelli lì. E mi ci metta anche una cuoca. Sa, noi stiamo con le cuoche, non coi professori.

-Benissimo!. Tre o quattrocento milioni, va bene? Cinquecento! Un miliardo! Siamo qui per soddisfarla! Abbiamo le migliori cuoche, non dubiti! Gliene do una umile e materna, grassoccia, odorosa di lardo di colonnata, una vera figurina del presepe. E le metto anche dei contadini che sono un amore, e pastorelli. Altro? Nessun problema! Vuole un po' di Disprezzo? Abbiamo del disprezzo sarcastico, cinico, doloroso. Scelga pure! Siamo qui per soddisfarla!!

-Vedo che comincia a capire. Del Disprezzo, si.

-Benissimo! Nessun Problema! un bel Disprezzo che le danno subito una feluca da Accademica in riconoscimento del suo disprezzo per le Accademie! Le metto anche qualche professore, così lei Solidarizza con la cuoca e Disprezza i professori. Nessun problema! Vuole degli imbecilli da disprezzare? Le danno un bel colore che si addice molto al suo tailleur. Dica, dica!

-Ecco, due o trecento milioni di imbecilli e anche un Paese di Merda, per favore.

-Benissimo! Qualche Multinazionale? Sarebbe un'ottimo accessorio, sa. Siamo qui per soddisfarla!

-Una decina di Multinazionali.

-Magnifico! Le metto cento Multinazionali assolutamene straniere, così non è colpa sua, onnipotenti, così lei non deve domandarsi perchè non fa niente, e immensamente cretine, così le basta un milionesimo di grammo di disprezzo per atterrarle. Siamo qui per soddisfarla! Le confeziono tutto e glielo mando con una bella gigantografia di ghiacci che si sciolgono, per le sue serate chic. Va bene?

-Benino. E' il minimo, buon uomo. E non creda che finisce qui, però, eh? Io scrivo al re dell'Universo, copia kilombo. Servizio trasandato. E vaffanculo.

-Grazie! Siamo onorati! E' un piacere servirla. Ci rimandi indietro la sua Felicità se non è completamente di suo gradimento, no questions asked!. Vaffanculo anche a lei!

Post Scriptum I "comunisti" sono un "incubo quotidiano" soltanto per una certa lupen-bourgeosie in cerca di catarsi e di salvazione individuali. Il tema del blog è la critica della cultura, ed esso ritiene che l'assenza di comunisti, intendiamo dei portatori in carne ed ossa della cultura comunista, che è una cultura del fare, e del fare collettivo, sia un fatto maggiore che appare dall'esercizio della critica della cultura in tutti i modi in cui essa si esprime fattualmente (non dal commento mélodrammatico del ribollimento dell'"anima"). Un solo pomeriggio a colloquio con uno di questi sarebbe sufficiente a ricordare che:
  • non si é comunisti soltanto perché si ha un cruccio, una frustrazione, una rabbia "a quintali", delle pretese, un disgusto di "tutto"
  • non si è comunisti soltanto perché si hanno dei bisogni. Il più demunito dei comunisti si domanda continuamente: "quali sono le mie possibilità?", non "quali sono i miei bisogni"?
  • non si è comunisti perché si possiede questo più borghese di tutti i "patrimoni" borghesi: un'anima, tanto più se in pena
  • i comunisti lavorano per il socialismo, non il socialismo per loro
  • stare "con la cuoca" significa prima di tutto non pensare quella donna come una "cuoca"
  • fra quelli che prolungano l'esistenza dello stato di cose soltanto perchè esiste, quelli che fanno un mestiere, un arte, una sbruffonata, uno pcychodramma di essere "contro" questo stato esistente delle cose non sono i meno complici con esso: ne hanno bisogno, e lo "stato di cose" provvede.
  • il coraggio fisico lo hanno anche i fascisti. Un comunista non teme la prigione, ma non ci va per dare lustro al suo "coraggio", procurarsi una biografia, impressionare i compagni o liberarsi del peso della sua "anima". Ci sono quelli che si mettono a fare aforismi per disgusto di tutto, e quelli che per disgusto di tutto sono pronti al romanzo e magari anche al fatto dello scontro fisico. Agli uni e agli altri questo "Tutto" disgustoso è disposto a fare una carriera e a conferire onori (secondo il clima estetico prevalente, questo "Tutto" può preferire gli aforismi alle sbruffonate, ma non è ostile né agli uni né alle altre). Quelli che nel frattempo vanno in prigione sono i poveracci come il tipo del Pigneto col tatuaggio del Che sul braccio, abbandonati dagli uni e dagli altri, ai quali non è mai venuto in testa di fare un romanzo intimista, di fondare una Lega Antidiffamazione del PIgneto, un Festival del Cinema, una Gastronomia Guerrigliera, un blog furente.
  • non è comunista chi vuole
Ci infischiamo assolutamente delle vicende personali di questi "comunisti". Ci interessa la scomparsa della cultura comunista, sommersa da questi personaggi e personalità in fin dei conti fatue, perchè quella si è una crisi di civiltà.

Commenti

Ecco una canaglia soddisfatta:

link

Francesca | June 30, 2008 3:48 PM

Veramente.

KK | June 30, 2008 4:10 PM

bello, ma questo dialogo mi sembra cosi' realistico che mi ha messo tristezza....

candido invece il tipo del post per il nostro concorso. Motivazione: spara a casaccio senza degnarsi di spiegare come mai passa da mbeki a mandela (forse perché non ha idea di chi sia mbeki...), né come mai la "la ferma opposizione" sudaficana, non ha impedito al consiglio di sicurezza di adottare la dichiarazione di preoccupazione, sdegno condanna del 23 giugno (che si trova cliccando su soupe).

soupe | July 1, 2008 1:04 PM

Anch'io lo voto, soupe.

(Cmq il link che hai messo non funziona)

KK | July 1, 2008 1:11 PM

uh? a me funziona...
vabbé ecco qui il link alla pagina delle riunioni la lettera di condanna, sdegno ecc. è l'ultima del 23 giugno

soupe | July 1, 2008 1:20 PM

Adesso funziona. Grazzzzz.

Ne avevo letta sul Mail&Guardian online, ma non il tetso integrale.

KK | July 1, 2008 1:52 PM

Bel post, sagace e disilluso, peraltro tremendamente realistico.. davvero divertenti le ripetizioni, producono un effetto straniante.

Heautontimorumenos | July 6, 2008 12:02 PM

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