Muhammad Yunus visto da un architetto
Questa è la fiaba del “io ti presto pochi spiccioli, quelli che ti servono per costruire semplici oggetti e rivenderli, tu mi restituisci gli spiccioli con un piccolo interesse e in piccole rate”.
E’ una fiaba, state accorti, non è la pubblicità della cucina o del televisore al plasma in 10 comode rate.
I più poveri dei poveri, al momento, non pensano né alla cucina né al televisore, ci penseranno quando saranno un po’ meno poveri, forse, ma allora non chiederanno più il prestito allo stesso soggetto.
Yunus inizia così, nel 1976. Il successo è enorme, perché è una fiaba e continua ancora adesso: il microcredito funziona. I poveri restituiscono il proprio microdebito. Spesso sono le donne povere che lo chiedono e lo restituiscono, riscattando se stesse e la propria famiglia. E così si innesca un magico circolo virtuoso che usa il mezzo finanziario per dare credito a chi non l’ha mai avuto: la rivoluzione è la risorsa umana, sono le donne che si fanno intestare dai mariti i terreni per poter accedere al fondo per la costruzione dell’abitazione, sono le nuove generazioni che vanno a scuola, si alfabetizzano, qualcuno arriva alla laurea. Per pochi dollari iniziali. Ma ci voleva qualcuno che avesse l’intuizione e che soprattutto organizzasse un sistema istituzionalizzato: la Grameen Bank è una banca a tutti gli effetti, non regala nulla e nemmeno ci tiene a collassare sotto al peso dei debiti, quindi la Grameen Bank si deve saper amministrare bene. Il principio non è assistenzialismo, ma imprenditoria sociale. I poveri si aiutano da soli, ma come la maggior parte di noi hanno bisogno di un prestito iniziale, pur non avendo nulla da dare in garanzia.Di economia non so nulla, ma la fiaba di Yunus non mi appare un sogno di un avventato, la pratica di un santo protetto della buona stella da 30anni a questa parte.
La fiaba di Yunus è una fiaba di economia, di un sistema ben congegnato, a quanto pare, per alimentare un processo di sviluppo autonomo, radicato nel territorio e, da profana, mi sembra più virtuoso, come principio, degli aiuti internazionali e di tutti i finanziamenti dal carattere assistenziale (posto che arrivino a destinazione e non si perdano nei meandri della burocrazia o dei governi corrotti…). Poi non so se lo stesso Yunus potesse prevedere la catena di positive conseguenze determinate da un microcredito iniziale, soprattutto per quanto riguarda i risvolti sociali avuti in Bangladesh. E’ stato commovente sentirlo parlare, spiegare con parole semplici un miracolo fatto dagli uomini, intuire in lui una determinazione fuori dal comune e farsi indicare una via che guarda avanti, sempre più ambiziosa, perché la povertà venga sconfitta, producendo e dando la possibilità di produrre ricchezza, a tutti, per tutti, senza fare la carità a nessuno. L’occasione di sentirlo è stata il Congresso Mondiale degli Architetti 2008, tenutosi a Torino in questi giorni. Sì sì, un congresso di architetti, perché Yunus ha vinto, nell’89, un premio d’architettura, grazie al finanziamento per le abitazioni per i poveri. Un’architettura di felicità, un tetto di lamiera equivalente a un sogno. Sentimenti puri coi quali dovremmo ricordarci di progettare. E lui m’è sembrato un uomo che avesse afferrato il senso della Felicità.Non ha smesso un attimo di sorridere, parlando alla platea come se raccontasse una fiaba.
Non ha smesso un attimo di sorridere, parlando alla platea come se raccontasse una fiaba.Avrebbe potuto darci la buonanotte, come a dei bimbi, alla fine, se invece il senso di tutto ciò non fosse stato una sonora sveglia!E ora ditemi cosa ho mal interpretato e mal capito, perché, da cinica impenitente quale sono, da qualche parte mi aspetto sempre caschi l’asino.
(Anna Diana Debernardi)
Commenti
Da quel che dice Yunus il sistema del microcredito non funziona granché bene qua da noi e i tentativi della Grameen Bank di lavorare in Europa e/o in America si sono praticamente confusi con i programmidi assistenza sociale di workfare. Nb, parrebbe che qua da noi abbiano molti più problemi di insolvenza.
Pel resto parrebbe che Grameen funzioni egregiamente e sia pure in attivo. L'asino non casca e, se propri debbo fare una ossrvazione, è la riprova che l'onestà paga: Grameen, da quel che ricordo (ho letto Yunus qualche anno fa) praticava un interesse del 20% circa contro il 200% degli strozzini bengalesi.
Un saggio più che equo visto anche l'inflazione della moneta bengalese. Insomma, quella inafferrabile, indefinibile e iniquadrabile onestà funziona.
W i sindaci dei drappieri.
In termini di "modelli" (voglio dire: qui vi tocca adesso une tirade fredda e spietata tipo "dismal science") è che il "mercato" del credito è imperfetto e complicato da una roba che si chiama "asymmetria informativa". I poveri non lo ottengono, o lo ottengono di pessima qualità, per la stessa ragione per cui nel mercato americano delle auto usate ci sono solo "lemmons". Stesso motivo per cui l'assicurazione medica privata USA è uno schifo.
Yunus ha trovato un modo di correggere questa asimmetria, istituendo un meccanismo di "segnalazione" dei 'buoni' investitori fondato su quello che hanno anche quando non hanno nient'altro: le relazioni sociali che intrattengono nella loro comunità. Questo è fondamentale e molto sofisticato: in mancanza di "titoli" (in mancanza cioè di qualcosa che renda "fungibile" (hélas, è il termine tecnico) ciò che hanno), ciò che hanno non è, ehm, appunto, fungibile. Lui ha reso 'fungibili' le risorse di relazioni comunitarie.
(Il microcredito ha inoltre alcune basi comuni con l'osservazione iniziale di Sen, e confermate in vari paesi "in via di Sviluppo", che la produttività della terra coltivata è in ragione inversa con le dimensioni della farm, di cui si è abbastanza chiacchierato recentemente. E anche con i findings di Hernan de Soto di cui si è parlato qui duecento anni fa.)
Però questa storia dei legami sociali non è tutto un paradiso. In molte culture per esempio una donna non può maneggiare denaro, se può man. den. non può stipulare contratti, se può anche stip. contratti non può rivolgersi al tribunale, se può anche questo a volte la sua testimonianza "vale la metà" di quella di un uomo, magari il suo avversario. (PS: I legami sociali non sono TUTTI amorevoli solo perché sono sociali: anche la discriminazione delle donne è una relazione sociale).
Dunque non è detto che funzioni nello stesso modo dappertutto (e anche dove funziona non è detto che funzioni con gli uomini, intendo i maschi), e non mancano anche le horror stories su i metodi di riscossione dei crediti in quei casi, che CI SONO, in cui il debito non può essere saldato. (I casi sono pochi ma possono però essere terribili sul "piano umano" per quei pochi).
Però, a parte gli abracadabra, Anna ha colpito esattamente il centro (poteva essere altrimenti?): è soprattutto una prospettiva che impegna la dignità, e dunque la speranza di milioni!
Ma anche se l'asino non casca, il fatto è che l'asino non basta, non è tutto.
Una cosa è finanziare la produzione di beni privati, un'altra quella di beni pubblici (yep: sono pubblici ma bisogna produrli, non sono "gratis"): una volta che una donna può fabbricare le sue focacce o cucire le sue camice, come le porta al mercato? Come si finanzia una infrastruttura, un sistema fognario, una scuola?
Ciao
Le asimmetrie informative le ho viste citare parlando di mercato del lavoro, perché stanno alla base del lavoro di Biagi (per cui vivendo il lavoratore in uno stato di deficitarie informazioni circa le possibilità di impiego, egli non può - o lo può fare in misura limitata- cogliere opzioni esterne, sicchè Biagi sosteneva che compito dello Stato non è tanto tutelare il alvoro nel rapporto, ma nel mercato provvedendo a riequilibrare le asimmetrie infornative tra lavoratori e imprese).
Boh, non so, ma non credo che le asimmetrie informative spieghino completamente perché una donna bengalese non riesce a trovar credito decente. Anche se la donna sapesse benissimo che in Danimarca (invento) fanno credito a prezzi favolosi a) non arriverebbe a parlare con banca Danese perché non ha manco i soldi per la telefonata e b) comunque la banca danese non le concederebbe credito perché non la donna non potrebbe offrire garanzie adeguate.
Insomma, c'é un ostacolo (la mancanza di garanzie) che mi pare più grosso della stessa ignoranza di possibilità di far contratti a condizioni migliori di quelle praticate dagli strozzini.
Fungibilità: da leguleio, per me la fungibilità è la determinazione della prestazione dovuta non per dientificazione reale, ma per misurazione (se mi devi un kg di grano, l'obbligo è adempiuto anche se mi dai un kg di grano diverso da quello che avevo indicato con il dito - basta che sia della stessa qualità e sia un kg.)
Se questa nozione di fungibilità coincide con la tua, allora avrei dei dubbi che sia corretto dire che Yunus abbia reso fungibili le relazioni sociali, nel senso che nemmeno Yunus può mettere all'asta le relazioni sociali del debitore inadempiente.
Non è forse più semplice dire che Yunus ha attentamente rivalutato il rischio di insolvenza capendo che questo rischio, grazie alle relazioni sociali, è (in Bangladesh, non in Italia, p.es.) molto più basso di quello stimato e che, pertanto, poteva farsi remunerare il rischio di insolvenza molto di meno e quindi offrire mutui a tassi decisamente più abbordabili? (Visto che tanto più è alto il rischio di insolvenza, e tanto più dovrà il banchiere farsi pagare per coprire le perdite causategli dagli altri?)
Però c'é poi una cosa che mi parrrebbe di dover sottolineare.
Lo schifoso strozzino bengalese, grazie al regime semimonopolistico in cui vive, guadagna un sacco di soldi. E penso che il tasso praticato sia mostruoso, ma di epsilon inferiroe a quello non sopportabile dal mutuatario.
E allora, che meccanismo impedisce di chiedere tutti i soldi che si riescon a spillare senza ammazzare la controparte contrattuale?
Io non riesco a vederlo, salvo il fatto che un onesto sindaco dei drappieri, ad un certo punto, scrolla la testa e dice: e no, caro membro della gilda, questo tasso è troppo alto, porti disonore alla gilda, abbassalo o ti abbassiamo noi (mozzandoti la testa...)
Insomma, probabilmente non ho capito, ma non riesco ad immaginare un Yunus senza un afflato morale (o, se vogliamo essere più freddi, una forte consapevolezza della necessità di comportamenti coopertivistici).
Etienne, le garanzie sono appunto UN modo per superare il problema delle asimmetrie informative. Tra l'altro, nel caso del credito, sono le BANCHE ad esser prive delle informazioni rilevanti, non i loro clienti!
L'afflato morale, personalmente, lo trovo in chiunque si impegni sul serio a fare come si deve il proprio mestiere.
Etienne,
Non solo Y. l'"afflato morale" (per parlare così) ce l'ha messo, ma ce l'ha messo studiando un modo efficace di finanziare i poveri in carne e ossa, preoccupandosi non solo che fosse giusto, ma che funzionasse(*) sulla Terra. E' un afflato morale tanto più morale o afflatato (?) quanto più lotta contro la fredda e spietata dismal science, e senza tricher (tipo invocare le Diaboliche Forze Oscure, etc).
E' quello che fa un architetto: ecco un "afflato morale" che però deve ancora stare in piedi contro tutte le forze che tendono a farlo cadere per terra come un normale mucchio di pietre. Se per caso cade, e vedi ai tuoi piedi un mucchio di pietre, quello è esattamente il tuo afflato morale. "Morale" va benissimo, ma bisogna che plasmi le pietre (o l'acciaio o il legno, ect).
(stessa cosa con violini e si bémol, ect, etc).
(*)mi sa che siamo d'accordo che una cosa non è giusta solo perchè funziona. Ma non vedo 'aff.mor.' dove, data una cosa giusta, questo aff.mor non affronta il problema di farla funzionare.
L'asym. inf nel credito è a sfavore del finanziatore, che non ha modo di individuare i "buoni" comesichiamano: "borrowers".
Sono perfettamente d'accordo che la grandezza di Yunus sta proprio nel fatto che il suo "afflato morale" si è tradotto in qualcosache "sta in piedi".
E, purtroppo, forse questo è il punto su cui l'asino casca: poiché la moralità non è coercibile, non esiste un "modello" Grameen Bank esportabile ovunque e a tutti. La Grameen funziona, non è detto che una banca strutturata come la Grameen funzioni.
Asimmetrie informative. Continuo ad essere perplesso sulla utilità di usare le asimmetrie infomative per spiegare le cose di cui stiamo parlando.
Non sono molto d'accordo sul fatto che le garanzie siano UN (non il solo, ma uno dei) sistemi che i finanziatori per rimediare alla loro asimmetria informativa sul mutuatario.
Tanto il finanziatore quanto il finanziato sono perfettamente alla pari circa l'ignoranza su quel che succederà nel futuro. Dire che la banca è in stato di asimmetria informativa rispetto ai comportamenti futuri del debitore si risolve nel dire che la banca non ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro. Il che ovviamente è vero, ma mi assolve da dover utilizzare le asimetrie informative, la cui introduzione nel discorso non aggiunge nulla rispetto a quel che già sapevo e cioé che del doman non v'é certezza.
Insomma, le asimmetrie informative mi sembra che aiutino a leggere fenomeni in cui vi è una asimmetria di informazioni attuali, non future (es. l'asimmetria informativa tra idraulico e cliente: il primo sa quali caldaie sono buone, il secondo no e deve sperare che l'idraulico non lo freghi -asimmetria informativa-; il vettore e il destinatario della nave partita dall'Asia non sono in asimmetria informativa, sperano solo che la nave arrivi e fanno gli scongiuri oppure, più utilmente, un contratto di assicurazione).
Il problema che ha la banca è un problema non di asimmetrie informative, ma di probabilità di accadimento di un evento sfavorevole e, in questo senso, mi sembra molto più utile leggere le garanzie come fenomeni sostanzialmente assicurativi esattamente come il vettore navale ex Asia.
Anche la cernita dei mutuatari (borrowers) "buoni" non è un fatto di asimmetrie informative, ma di riduzione di probabilità di accadimento dell'evento negativo: il buono mi dà più probabilità di pagarmi.
Ovviamente, chi vuole essere assicurato è la banca, non il cliente (che avendo preso i soldi non rischia nulla, se non di tenerseli!); e poiché il banchiere vuole dormire tranquillo dice al cliente: pagati una assicurazione e cioé, dammi qualcosa che riduca il mio rischio di essere bidonato (un'ipoteca, un pegno una fidejussione). Oppure dice: anzicé pagare per avere una garanzia (soldi che devo al fidejussore, immobilizzo del bene dato in garanzia) dammi più interessi cosìcché l'angoscia che ho per il timore che tu possa non pagarmi sia chetata dalla speranza di lauti guadagni.
Mi sembra che leggere le cose così spieghi un po' meglio il fenomeno che leggerlo in termini di asimmetrie info.
No, Etienne. L'asimmetria informativa nel caso del credito riguarda informazioni ATTUALI, non future. L'"affidabilità" di un soggetto non è un giudizio prognostico, è un giudizio sul presente: riguarda cose come la fonte del reddito, la sua regolarità, l'entità del patrimonio, la "serietà" dell'impegno assunto dal mutuatario (che significa: impegni chiari a non smettere di pagare, anche a costo di sacrifici futuri), ecc. Il mutuatario sa tutto quel che gli serve sulla banca che gli deve dare il credito, la banca no, e questa è appunto l'asimmetria. Se le informazioni non sono sufficienti, la banca non presta and that's it.
Il sistema bancario tradizionale ha sviluppato alcuni metodi per rimediare al problema, ma ovviamente non sono perfetti (per es. sono molto costosi). Il microcredito ne ha sviluppati altri. E' una questione di segnali.
E' chiaro peraltro che le garanzie hanno ANCHE una funzione assicurativa, ma ovviamente lì il discorso è diverso.
Ancora una cosa sulla "moralità" perché non sono sicuro.
Allora, se quello che ho scritto sopra è più o meno giusto, la cosa funziona all'incirca così e assumendo per semplicità che i prestiti siano tutti dello stesso importo.
Io bancario so che il 5% dei soldi che impresto non ritornano indietro. Supponiamo che io abbia costi (variabili e fissi, tanto per farla breve) pari all'1% dei soldi che impresto. A questo punto, certamente non presterò soldi a meno del 6% che costituisce il mio break even p.
Supponiamo che nessuno, nel mercato in cui opero, accetti di prender soldi a più del 11%.
A questo punto io ho un margine di guadagno del 5%.
Supponiamo ora che arrivi un Tizio che mi dice: guarda, ho fatto un'analisi attentissima e mi sono accorto che solo il 2,5% dei debitori non restituisce i soldi.
A questo punto, suppongo, potrei fare 2 cose:
a) abbasso del 2,5% il tasso di interesse e continuo a guadagnare il 5%;
b) oppure godo del fatto che il mio guadagno salga al 7,5%.
Domanda (non retorica, vorrei che mi spiegaste): vi è una qualche ragione che non c'entri con una proposizione in cui sia contenuto "è giusto" (vale a dire con una faccenda insomma morale) per cui io opti per l'ipotesi a)?
Puoi vedere qui per qualche altro chiarimento:
link
No, KK, "la fonte del reddito, la sua regolarità, l'entità del patrimonio, la "serietà" dell'impegno assunto dal mutuatario" sono tutti elementi di un giudizio prognostico: se hai un certo reddito, potrai far fronte all'impegno assunto; se hai un patrimonio capiente, potrò soddisfarmi pignorando; se sei "serio" e cioé in passato non hai mai tirato bidoni ad alcuno posso presumere (appunto) che non lo farai in futuro.
Se io mutuo 100 ad un Tizio che guadagna 1 ma è una persona serissima e cioé certamente disposta a pagare se i soldi ce li ha, posso sperare di rientrare solo se costui vince alla lotteria: siccome le pobabilità che costui vica alla lotteria sono troppo basse, allora non gli impresto nulla.
Se ho capito bene la domanda, la risposta è semplicemente: se scegli l'ipotesi a), raggiungi un pubblico più vasto di quello che può permettersi di pagare l'11%. La scelta dipende da tante cose, però.
Ok, giusto, ma sorge la domanda n.2: perché lo strozzino bengalese allora non abbassa i tassi? Per pura stoltizia?
Au galop.
Sei un compratore e disposto a pagare un lemmon $100, e una buona auto $1000.
Il venditore è disposto a darti un lemmon per $110 e una buona per $1100.
Compratore non sa come distinguere lemmon dall'altra, e offre SEMPRE $100.
Venditore mette sul mercato solo lemmons.
"Perdono tutti": compratore trova solo lemmons, venditore vende solo lemmons a poco, Stato incassa poco in tasse.
Rovescia.
Venditore offre solo cose costose (tassi alti). "Perdono" tutti: venditore vende poco, compratori non possono permettersi, Stato incassa poco in tasse.
Non è per niente facile determinare se sei un buon borrower (non se hai una buona idea che però può anche fallire perchè è così che vanno le cose). Infatti la banca ti chiede un sacco di segnali: ce l'ha una casa? uno yacht? una busta paga? una moglie danarosa? Si chiama 'collateral'.
Ci sono varianti. Ma il primordiale mecc. di segnalazione di Yunus funziona così: il presto lo richiedono in 10, e io lo do al primo. Ai successivi lo do solo se il primo lo restituisce, and so on. Dunque non è una mobilitazione di "relazioni sociali" vaga: "E' una brava persona, garantisce la comunità", ma ci sono 10 impegnati 'socialmente' a che il tipo riesca.
"Fungibile" nel nostro gergo signifca "inserito in un sistema formale, con valore legale".
(PS: non c'è "mercato" senza legge. C'è una enorme richiesta di avvocati e di matematici per le nuove Istituzioni).
OT: consiglio lettura di Mankiw's blog "Defense of Oil Speculators".
Bises.
Letto il link di KK, direi che ho fatto di una mosca un elefante. Prego inchinarsi all'artista :-)
Continuo però ad essere convinto della mia, nel senso che il meccanismo mi pare che c'entri assai poco con le asimmetrie info. Il sistema di Yunus è curioso sistema di solidarietà (non sociale o umana) ma passiva con la particolarità che non ha implicazioni patrimoniali dirette.
Un obbligo può essere assunto da due o più debitori con facoltà per il creditore di chiedere l'intero ad ognuno e lasciare che poi i debitori solidali si ripartiscano tra loro le quote di pagamento.
In alcuni casi ci sono dei debitori solidali che diventano tali a pagamento: ad esempio i fidejussori: io mi obbligo a pagare il tuo debito (e poi verrò a chiederti quanto ho pagato, più il prezzo epr la mia assunzione di rischio).
Ovviament questo sitema accresce la garanzia patrimoniale del creditore che può soddisfarsi su due patrimoni anziché su uno solo.
Yunus, avendo a che fare con gente che non ha nulla, non sapeva che farsene di fidejussori (che non avrebbe garantito nulla) e così ha creato un interesse a che i "fidejussori" siano interessati a che il debitore adempia (altrimenti non accedono nemmeno loro al credito). Insomma, non potendo usare l'obbligazione solidale pura, ha trasformato l'adempimento del debitore in un onere (comportamento non obbligato, ma necessario per raggiungere un risultato utile)per i garanti. Quest'uomo è un genio. E mi sta pure simpatico.
Ma tutto questo, scusate, mi pare che con le asimmetrie info., per quel che avevo detto prima, non c'entri molto.
Una precisazione: mi sto occupando SOLO del fatto se sia utile usare le asimmetrie info. per leggere questo fenomeno.
Addenda. 'Ste asimmetrie info. spuntano un po' come funghi (maligni?) per spiegare un po' troppi conflitti di interesse. Le ho viste citate, ad esempio, anche per spiegare il conflitto amministratori / soci (ed è falso: quand'anche i soci sapessero tutto quello che sanno gli amministratori e anche di più, comunque il problema che gli amministratori hanno in mano le redini della baracca rimane tutto quanto). Insomma, mi stanno antipatiche perché mi sembra una di quelle "scoperte" carine in sé, ma con cui si vuole spiegare un po' troppo.
Limoni e tassi di interesse. Ma sono convintissimo che i comportamenti "furbi" siano comportamenti che alla fine danneggiano tutti e, per dirla alla Cipolla, siano comportamenti stupidi!
Ovvero, per spararla grossa, il male è stupido e il bene è intelligente.
Ma non ho ancora capito perché il grasso e schifoso strozzino bengalese non abbassa i tassi. Solo perché stupido? Oppure perché, alla fine, gli è più conveniente strozzare i suoi debitori fino a un millimetro dalla loro morte per consunzione? Perché ad esempio le possibilità di allargare il suo mercato sono sotanzialmente irrealizzabili, ad esempio. Schifoso com'é, comunque non avrebbe la capacità e la forza di uscire dal suo lurido villaggio. E allora massimizza quel che può ricavare a casa sua. E che, allora, è necessario, per il benessere generale che tutti siano un po' parchi (genericamente, "onesti")? (nel caso specifico, lo puoi anche imporre per legge fissando una soglia massima di interesse: ma poi hai il problema dell'enforcement di questa legge),
Sul fatto che i comportamenti "furbi" siano stupidi ho notevoli dubbi, il fatto che siano un danno per la maggior parte delle persone, se però portano vantaggi al furbo sono comportamenti razionali.
In questo senso il male non è necessariamente stupido, anzi, il male stupido dura poco.
Sul funzionamento del microcredito da quel che ho capito si basa su ciò che nella realtà è alla base di qualsiasi forma di economia, la FIDUCIA, in quanto credo che nessuna legge e nessun analisi matematica possa far funzionare un economia anche avanzata in assenza di fiducia tra gli operatori economici.
Etienne, il fatto di presentare una rete di 'garanti' indubbiamente estende la 'garanzia' del credito, ma non è quella la cosa cruciale per l'economia: quello che è importante è che si tratta di un segnale (così come il prezzo, che giuridicamente è una controprestazione, in economia è un segnale).
Quel che tu dici a proposito del fatto che le asimmetrie informative spuntano un po' come il prezzemolo (dappertutto) secondo me deriva soprattutto dalla circostanza che noi giuristi non riusciamo a capire la natura dei modelli economici e la natura delle spiegazioni economiche. Ma in sostanza le spiegazioni giuridiche e quelle economiche sono equivalenti: tra il dire, come è tradizionale tra noi, che a maggior potere corrispondono maggiori responsabilità, o dire che chi è in possesso di maggiori informazioni deve essere assogettato a regole più stringenti, c'è solo la differenza che la spiegazione in termini di as. inf. è suscettibile di formalizzazione, è di applicazione più generale, ha un valore euristico maggiore ecc.- ma è, in fondo, lo stesso tipo di spiegazione.
Se lo strozzino bengalese non abbassa i tassi lo fa per delle ragioni che non hanno a che fare con la sua "disonestà" (e andrebbe altresì tenuto presente che con ogni probabilità, la sua stessa disonestà è il frutto di un sistema giuridico sbagliato: Cattaneo - in quel libro immortale che sono le Interdizioni israelitiche - aveva già scritto che gli ebrei erano diventati usurai perché la legge proibiva loro ogni altra attività economica lecita, dopodiché si sono visti accusare di avarizia, ingordigia, spietatezza, spirito grettament eutiulitaristico, ecc.)
Probabilmente i costi dello strozzino (che oltre alla possibilità di insolvenza normale comprendono l'impossibilità di ricorrere ad un sistema giudiziario efficiente per riscuotere quanto dovuto, magari anche il rischio di violenze o la necessità di spostarsi di frequente, l'impossibilità di depositare soldi in banca o l'impossibilità di investirli in attività lecite) sono tali da non consentirgli di prestare a tassi più bassi.
Ma sono ragioni analoghe a quelle che impediscono alle banche occidentali di prestare a uno spiantato che ha un'idea apparentemente buona, o alla giovane coppia che vuole comprar casa ma non ha uno stipendio fisso, ecc.
Quel che occorre per risolvere questi problemi non è l'onestà, è la legge (gli economisti oggi parlano soprattutto di "titoli" e di "rule of law", ne riparleremo).
Non credo che l'onestà sia la "ricetta" per "risolvere" il problema, non foss'altro perché, come avevo detto in qualche commento, non è coercibile e per cui non puoi fare affidamento sul fatto che la gente sia onesta (l'onestà non è programmabile). Posso però notare con intimo piacere che se la gente è onesta non solo la "moralità" si accresce, ma tutto il sistema funziona meglio.
Insomma, se diventassi il legislatore, NON promulgherei mai una norma che dica "E' fatto obbligo di essere onesti". Però, quando la trovo, mi piace sottolineare quanti bei frutti porta l'onestà.
Torniamo al più intrigante problema delle asimmetrie. Quel che ho cercato di sostenere è che l'abuso delle asimmetrie info. NON ha un valore euristico maggiore, almeno per quel che qui ci interessa. Anzi (sempre per quel che qui ci interessa, perché in altri casi ha uno fortissimo valore eurustico). Ed anzi, il fatto che sia maggiormente (recte, più facilmente) formalizzabile istiga a forzare il problema perché entri nel modellino euristico: peccato che si rischia pesantemente di aver snaturato il problema, al solo fine di farlo entrare nel modello.
P.es. Yunus non ha alcuna asimmetria informativa: sa benissimo che il mutuatario non ha un becco di un quattrino. SA TUTTO (e cioé che la controparte non offre alcuna garanzia). E allora che senso ha parlare di asim. info.?
N.b. Se dovessi aver ragione nel ipotizzare che il sistema di Yunus è creare una solidarietà mediante oneri, la cosa è formalizzabile in una bella matricetta tipo teoria dei giochi.
Per cui, dovresti avere
Situazione 1, solidarietà con fidejusssore
dove Sicur= grado di sicurezza del creditore
Sovibilità deb.1 = ovvio, dove deb.1 è il debitore principale
Int. fide. = svantaggio del fidejuss. in caso di inadempimento di deb.1
(A) Sicur. Solvibit.deb.1 Int. fide.
0 0 0
(e questo perché non avendo il fide. nulla non ha nulla da perdere)
ma se in int. fide mettiamo un -1 (uno svantaggio e cioé un onere) la situazione diventa
(B) Sicur. Solv. deb. 1 Int. fide
1 0 -1
Oibò, il creditore è in una situazione di vantaggio rispetto ad (A)
Vabbè, la formattazione mi è completamente partita, spero che si capisca lo stesso.
(comunque: toga 1, economisti 0 ;-) e ci facciano pure la ola che siamo più belli - I'm joking, of course)
"P.es. Yunus non ha alcuna asimmetria informativa: sa benissimo che il mutuatario non ha un becco di un quattrino. SA TUTTO (e cioé che la controparte non offre alcuna garanzia). E allora che senso ha parlare di asim. info.?"
O mammamia cosa leggo. Ti avevo pure messo un link...
Le banche non prestano soldi ai poveri perché i normali sistemi di valutazione con loro non funzionano. Non perché non possono dare garanzie (che peraltro i-non ti dicono mica se il tuo investimento frutterà e ii-non ti garantiscono neppure necessariamente, come sappiamo tutti benissimo, il rientro dei tuoi soldi se l'investimento va a remengo);e d'altronde quello che ha trovato Yunus NON sono 'garanzie'.
Le garanzie non sono, d'altronde, essenziali neppure per i ricchi, ma sono uno degli elementi da cui si può desumere l'affidabilità complessiva del debitore. Se non ci sono queste cose (buste paghe, patrimoni immobiliari, bank history ecc.) bisogna inventare altri modi per segnalare l'affidabilità del soggetto: il microcredito utilizza in questo senso i legami personali, 'comunitari'. Questo implica anche una notevole modifica nelle tradizionali strutture e stile di attività delle banche: non è il cliente che va dalla banca, ma la banca che va dal cliente, non si richiede la lettura e la sottoscrizione di chili di carte e la presentazione di numerosi documenti e certificazioni, ecc.
Probabilmente non è proprio chiaro il concetto di "segnalazione". Facciamo qualche esempio allora.
Sono un'impresa neonata che deve farsi conoscere. Cosa faccio? Uno dei modi è quello di farmi pubblicità. Ma la pubblicità NON serve SOLO a far "girare il nome", a rimbecillire la gggente con messaggi subliminali (come credeva Packard e credono moltissimi ancora oggi), ma serve SOPRATTUTTO a trasmettere un messaggio chiaro e forte: "io impresa sono disposta a spendere tot milioni in pubblicità perché credo che i miei prodotti siano buoni, e questo investimento - che se le cose vanno male non recupererò mai più - lo faccio ANCHE per convincere voi consumatori che sono un'impresa AFFIDABILE, cioè che non sparirò domani dopo avervi venduto 150 bottiglie di elisir di lunga vita".
Allo stesso modo, le garanzie che un mutuatario presta alla banca significano NON SOLO che la banca avrà modo (forse) di recuperare in ogni caso i suoi soldi se le cose vanno male, ma trasmettono un messaggio chiaro e forte: "Io mutuatario credo talmente in quel che voglio fare con questi soldi, sono talmente impegnato a onorare il mio debito con te banca, che sono disposto a tutto, anche mettere a repentaglio i miei beni guadagnati con fatica, per restituirli e pagarti il tuo interesse".
No, scusa, con calma.
I normali sistemi di valutazione delle banche con i poveri funzionano benissimo: infatti con quelle procedure accerti che il povero non dà nessuna affidabilità ergo le banche non danno soldi ai poveri.
Questo io banchiere dei poveri lo so perfettamente e quindi non c'é asimmetria informativa: so benissimo qual'è la solidità patrimniale dei poveri (zero).
Tuttavia voglio imprestare soldi ai poveri, ma non voglio farmi fregare. Allora mi invento un sistema che, ovviamente, non è una garanzia in senso proprio (e cioé l'affiancamento di un patrimonio al mio o l'imposizione di un vincolo su un bene per dare ciccia al 2740 c.c. o equivalente principio), ma mi permette di raggiungere un qualche risultato equivalente. Se quel che ho scritto sopra può filare, la genialità del sistema sta nel fatto di traformare una disutilità potenziale del "garante" in un vantaggio effettivo per il creditore.
Segnali. Boh, sono limitato, ma non capisco cosa c'entri Packard (che non sosteneva che la pubblicità serve a rimbecillire la ggente, ma che la pubblicità è congegnata in modo tale da aggirare le capacità di critica razionale del messaggio, che una faccenda ben diversa) né perché io creditore dovrei essere interessato ai "segnali". A me interessa l'arrosto, non il segnale (di fumo).
Se un mio credito è garantito da ipoteca e l'ipoteca è capiente e il bene è pure assicurato contro il perimento ho la certezza quasi assoluta di rientrare dei miei soldi: cosa vuoi che me ne importi del fatto che il debitore mi dimostri che è una persona seria, che impegna tutto se stesso e altre cose del genere. Voglio soldi, non serietà.
Cioé, mi sembra che tu confonda i fondamenti del giudizio prognostico di rientro del K mutuato (hai un reddito? si, allora suppongo che potrai pagarmi o che potro pignorarti. Hai beni? Idem e così via) con il giudizio prognostico stesso.
Poi, l'efficenza delle garanzia è solo una quetione di propensione al rischio: posso accettare un rischio più o meno pari a zero( ipoteca di un bene di valore > del 30% al k mutuato, assicurazione sul bene) oppure posso, perché mi va, accettare rischi maggiori (p.es. accontentarmi di una fidejussione, con il rischio che anche il patrimonio del fidejussore diventi in futuro incapiente)
Ma ti posso garantire che se taluno mi porta una lettera del Vescovo (segnale fortissimo) che mi assicura che Tizio è tanto bravo non gli inmprestomanco un centesimo. Se però il Vescovo è mio cliente gli posso scrivere che sono colpito e favorevolmente inclinato per il patronage che ha voluto dare a Tizio, ma che (in bella maniera) se Tizio non pagherà, la mia fiducia nel Vescovo crollerà e non gli impresterò più manco una lira: il che mi dà una probabilità in più che, in caso di emergenza, il Vescovo o pagherà di tasca propria o farà adeguate pressioni su Tizio perché paghi, pur di non perdere la linea di credito con me.
Meglio che un calcio nei denti, insomma.
Sinceramenbte, trasformare un'ipoteca in una pubblicità mi sembra decisamente ardito.
Infine, non mi hai ancora spiegato (in realtà) come le as. info. aiutimo a meglio leggere quel di cui stiamo parlando: o meglio, lo hai attribuito alla "affidabilità" che non è un qualcosa, ma è solo un giudizio prognostico positivo circa l'esito di una operazione di finanziamento. Il tutto riferito ad un contesto in cui il giudizio di affidabilità può essere assunto come "zero".
E' vero che Yunus ha trovato un modo di non farsi fregare DIVERSO dal sistema tradizionale di garanzie (detta in altri termini: è riuscito a trasformare certe cose in un equivalente di garanzia): ma questo non c'entra con il fatto che il Yunus NON sa certe cose che invece il mutuatario invece sa e ne potrebbe approffitare (che, invece, è la situazione chiamata di asimmetria informativa).
Etienne,
non so più come dirlo: quello che hai scritto sopra (e sopra, e ancora sopra) NON FILA.
Le banche darebbero volentieri i soldi ai poveri (così come li danno ai ricchi), anche senza garanzie, SE avessero altri modi per verificare la loro affidabilità; ma si dà invece il caso che questi "altri modi" con i poveri (in particolare con alcuni poveri) NON funzionano. Ergo le banche non prestano loro soldi. Ergo stanno tutti peggio (sia le banche, sia i poveri).
A parte che persino le ipoteche ti garantiscono un paio di ***** (vai a vedere quanto sono belli garantiti quelli che negli USA hanno fornito mutui ipotecari prima del crollo dei prezzi), mica mi vorrai raccontare che nel ricco Nord (per non parlare di paesi più avanzati) i mutui te li danno solo previa accensione d'ipoteca, vero?
L'asimmetria inf. nel caso del microcredito è: io banca NON so se tu sei affidabile o meno, tu mutuatario lo sai (così come il venditore di auto usate lo sa, ma il compratore no, o chi cerca di assicurarsi contro la RCA lo sa ma la sua compagnia no).
L''affidabilità' non è un giudizio prognostico: non consiste nel chiedersi 'mi ripagherai?' o addirittura 'il progetto che mi stai proponendo di finanziare andrà a gonfie vele e diventeremo entrambi miliardari?' (quello è un ALTRO tipo di giudizio, che può indurre a non dar soldi neanche a chi viene giudicato 'affidabile') ma nel chiedersi se la persona che mi sta di fronte è una persona che merita il credito, cioè se è una che, per come è ADESSO (domani chi lo sa), si farebbe in quattro per restituirmi i miei soldi, anche se per avventura l'impresa in cui spera andasse gambe all'aria.
Packard (che in effetti non c'entra granché, l'ho tirato in ballo solo di sbieco) diceva che la pubblicità era in grado di indurre chiunque a comprare qualunque cosa, con tecniche varie una delle quali (una autentica psicosi del periodo in cui apparve The Hidden Persuaders) era la pubbl. subliminale.
Basta sentire un pubblicitario e chiedergli cosa pensa di queste conclusioni oggi, a quarant'anni e oltre di distanza.
E' proprio perché ti interessa l'arrosto e non il fumo che le imprese investono in pubblicità (o in sedi più grandi e più belle, con vetrine ben arredate, con bei quadri alle pareti, con personale ben vestito ecc.). L'imbroglione che ti vende la fregatura è uno che prende i soldi e scappa; ma se tu fai investimenti ingenti e non recuperabili, non scapperai; dunque non vendi fregature; e così via. Questo è il tipo di segnali cui mi riferivo.
Ora ti slauto ché devo aumentare un po' il mio PIL.
KK,
la serietà dell'impegno si chiama semplicemente obbligazione. Chi si obbliga sta dicendo "mi impegno seriamente ad adempiere". Hai messo la tua firma su un contratto, più serio di così. Tutti quando si obbligano sono seriamente intenzionati ad adempiere. Non ho bisogno di altri "segnali".
Toh, proprio per dare ulteriore serietà, ci mettiamo pure una sanzione penale: il 641 c.p. che punisce chi assume obbligazioni per scherzo (in realtà punisce una cosa diversa, ma lasciamo stare).
Più serio di così si muore.
Ma...
i dubbi posso averli, non sull'oggi, perché oggi hai giurato di adempiere ma per il domani quando magari cambierai idea o, pur rimanendo una persona serissima, non sarai più in grado di adempiere (perché ti è successa una qualsiasi sfiga).
Ti prego di riflettere sul perché i crediti fondiari hanno tassi di interesse decisamente più bassi di quelli al consumo.
Torno al PIL.
Se davvero fosse così, se ne dovrebbe dedurre che, se una firma non la devo mettere affatto (contratto verbale), la mia 'serietà' è inferiore a quella di chi firma un contratto, mentre se devo apporre la firma in presenza di un notaio la mia 'serietà' è maggiore. Giusto?
:-))
Non c'entra la serietà dell'impegno, comunque; ma anche questo l'ho già detto, quindi non mi ripeto.
Ciao, buona serata!
Etienne,
"Questo io banchiere dei poveri lo so perfettamente e quindi non c'é asimmetria informativa: so benissimo qual'è la solidità patrimniale dei poveri (zero)".
No non lo sai "perfettamente". Ci sono fra loro degli ottimi debitori che investono, si tirano fuori dalla povertà abietta, pagano tasse, e rimunerano il prestito che hai fatto loro. Infatti funziona in moltissimi (anche se non in tutti i) casi.
Nel caso dei poveri, in particolare, non è vero che non abbiano "solidità patrimoniale" o "capacità di produrre reddito": è che non le hanno fungibili. Non hanno un indirizzo, un record fiscale, un titolo di studio, spesso non si sa, e non sanno neanche loro, quanti anni hanno. Pare (a memoria d'uomo, secondo Aziz che - dicono - è un suo cugino di trentaseiesimo grado che forse però non è neanche maggiorenne) che Habib abbia una mucca, o che sappia riparare biciclette, ma non ha un TITOLO né all'una né all'altra cosa. Dunque non può stipulare un contratto, o se può devono, lui e il cugino e una folla di parenti vari, impiegare sei mesi di viaggi in città per fare il giro degli uffici, e non possono permettersi né i sei mesi né i viaggi. Dunque non posso 'enforce' il contratto, anche se ce n'è uno, nei tribunali.
Devi cercare di capire che non è (soltanto) una faccenda di asimm. inf. sulle "garanzie", ma prima di tutto di asymm. di informazione fungibile.
Il meccanismo che ti ho descritto non dà "garanzie" generiche che la comunità "dichiara", ma mette la comunità al lavoro. La garanzia è il lavoro che essi "fanno".
Non sto dicendo che le asymm. inf. "spiegano" tutto, ma "spiegano" il (mancato) funz. dei finanziamenti a QUEI poveri (e in particolare alle donne, che in un economia informale sono le più "informali" - spesso neanche dichiarate all'anagrafe, inesistenti, se ne scopre l'esistenza solo quando si sposano, che è quasi il solo atto civile di cui si occupa l'amministrazione, e giusto per far dare un TITOLO al marito sulla sposa e i figli), e che Yunus non solo ha studiato a fondo quel problema, ma che il successo della sua cosa consiste nell'aver capito che l'asymm inf. c'entra e che le distorsioni che essa introduce, anzi il mercato che impedisce di formarsi, devono essere compensate.
Bisogna inoltre evitare, pensando all'asymm. inf., all'immagine del disgraziato senza scrupoli che sfrutta una nonnina sprovveduta, o cose del genere.
I "furbi" NON C'ENTRANO(*).
Vedi l'esempio veramente 'triviale' che ho fatto: non ho fatto per niente l'ipotesi che il venditore stia cercando di rifilare un lemmon per $1100 a un compratore sprovveduto.
Nota anche che l'asy. Inf. COSTA a colui che "ne approfitta". Come so che costa, e quanto costa? Costa PIU' di quanto gli costi CORREGGERLA. Un autosalone cerca di farsi rivenditore autorizzato di una grande casa, una banca fa una sede centrale con imponenti colonne doriche e timpano con rilievi al centro della città, un avvocato mette una targa di bronzo dorato in caratteri ricercati e arreda il suo studio in un certo modo, ect ect ect. Incorrono un costo di "segnalazione", che per quanto sontuoso, è MINORE di quello che gli costa "approfittare" dell'asym. inform. Insomma è il contrario di un vantaggio che questo "furbo" si prende nei confronti delle nonnine.
(*)I furbi naturalmente esistono (e sono un ulteriore costo per gli altri, che "segnalano" infatti per non essere confusi con questi).
@KK: la ratio del 1350 c.c. la conosci meglio di me, non bluffare ;-)
@Francesca. Fungibilità: stiamo dicendo la stessa cosa (uao, stavolta tocca a me!). Quel che chiamo da leguleio solidità patrimoniale è proprio la disponibilità di beni fungibili e cioé beni che io creditore possa aggredire IN LUOGO di quelli dedotti in obbligazione (la restituzione dei soldi imprestati).
Semplificando il discorso, quindi:
mancanza di beni fungibili = incapienza della garanzia patrimoniale = non affidabilità. E' sempre la stessa minestra.
Il punto è che questa informazione (un po' semplificando, ma altrimenti ci incasiniamo) la dò per nota al banchiere dei poveri.
E gli è talmente tanto nota che si inventa un altro sistema per raggiungere un risultato equivalente.
Proprio perché SA che i poveri non hanno beni fungibili (e cioé non offrono una garanzia patrimoniale adeguata ovvero ancora perché non è in grado di porre il contratto in esecuzione forza: sono tutte espressioni equivalenti) cerca un altro sistema per poter prestare denaro in condizioni di ragionevole sicurezza.
E perché lo fa? Perché sa che i poveri non possono offrire garanzie patriminiali (che corrisponde a mancanza di titoli fungibili, che corrisponde bla bla bla....)
Allora, se il termine "informazione" ha un contenuto, non riesco a capire cosa non sappia il banchiere di rilevante per la gestione dell'affare.
Dice KK: non sa se uno sia affidabile o meno.
Allora, intendiamoci: o l'affidabilità è = disponibilità beni fungibili = capienza patrimoniale (= bla bla bla) e allora, non è vero, lo sa perfettamente (che il povero è affidabile); oppure diamo ad "affidabilità" il significato proposto da KK (segnale di serietà dell'impegno) su cui non riesco davvero a convincermi, perché Packard o non Packard, a me creditore non me ne frega niente della "serietà", voglio soldi (o prestazioni).
E, mi sia concesso, il sistema delle garanzie esiste da qualche millennio per assicurare la presenza di beni fungibili, non per ragioni pubblicitarie (per quello, una volta esistevano i negozi imprecatori o cose del genere).
Quindi: se "affidabilità" significa quello che sostengo io, le as. info. non c'entrano un accidente; se significa quel che dice KK, c'entrano, ma io non riesco a convincermi che KK abbia ragione.
Sorry KK :-)
Alas me woe: "lo sa perfettamente (che il povero è affidabile)" corrige in (che il povero NON è affidabile)
Etienne,
"Sa perfettamente che non ha beni fungibili"
D'accord.
Ma NON sa che ha beni che potrebbero essere fungibili.
QUESTO che NON sa è fondamentale.
Si inventa dunque un meccanismo per scoprirlo, e per renderli fungibili.
Sono d'accordo che il problema delle asy. info. non c'entri con la nonnina truffata. Avevo fatto l'esempio dell'uso che Biagi fa delle as.info, nel mercato del lavoro (un uso assolutamente corretto delle as.info.).
E il problema delle as. info. le hai, ad esempio, nella scelta da parte del cliente di un professionista, perché il cliente NON ha elementi per valutare il professionista.
MA non confondiamo asim. info, con asimmetrie di potere (se ho in mano una grossa clava e ti prego di consegnarmi il tuo portafoglio, non è un problema di as.info., ma di potere: io posso spaccarti la testa, tu no, il che non è uguale a dire io SO spaccarti la testa e tu no) o con altri problemi relazionali.
Solo per completezza: le asimmetrie di potere non c'entrano nulla con Yunus, ma con l'esempio che facevo soci//amministratori.
Questo mi lascia un po' perplesso. Ma non sono tanto sicuro.
Non mi sembra che il meccanismo "fungibilizza" beni (a meno di non spingere la nozione molto in là, forse troppo) altrimenti infungibili, ma opera cointeressando un terzo (i vari compari della cordata) all'adempimento.
Cioé, comunque Yunus non arriverà mai ad una esecuzione forzata, perché nessuno dei suoi partner ha nulla da farsi pignorare (= nessuno può offrire beni fungibili).
Il sistema riesce, però, a creare uno svantaggio nell'inadempiente che non dà un vantaggio al banchiere, ma spinge il debitore a pagare: da qeusto punto di vista, la situazione del banchiere diventa migliore perchè con il sistema solito il debitore non aveva alcun svantaggio a non pagare (tanto, non mi pignori niente): con il sistema di Yunus ha uno svantaggio che lo induce a tenere un comportamento tale da evitare questo svantaggio. Questo era un po' il succo della mia menata sull'onere. Almeno mi pare.
OK: non stai più negando che ci sia di mezzo as.inf, ma l'idea che il meccanismo renda fungibile, ect...(?)
Non sono sicura che ci intendiamo sul significato di "fungibile" (non conosco abbastanza il tuo uso del termine).
Ma succede questo: noi altri 9 NON accetteremmo di vedere condizionato il prestito a NOI se sapessimo che la mucca di Habib non è veramente sua, o che lui non sa veramente riparare la bicicletta. Noi 9 garantiamo in questo modo NON che ci sia qualcosa da pignorare che la 'legge ignorava', ma che quello ha degli ASSETS PRODUTTIVI. Conferiamo dunque un "titolo" di Habib su quegli assets. Questo è quel che serve: non che siano assets che posso pignorare (la mucca non vale la pena, e il savoir faire di Habib non posso prendermelo), ma che siano assets PRODUTTIVI. Non "vado sul sicuro" sapendo che, male che vada, gli porto via la mucca, ma scommetto che quello (e gli altri 9) non vogliano altro che produrre, che proprio la loro povertà, e la volontà di sfuggire all'indegnità che le si accompagna, è la "garanzia" di successo della loro impresa.
Qui, se vuoi, c'è l'elemento "afflato morale". La Grameen non vuole assets per coprire l'eventuale perdita, ma solo sapere se quello può PRODURRE, il che spiega fra l'altro i tassi relativamente alti: gli interessi servono a coprire le perdite che incorro eventualmente con Mohammed(*), la cui mucca anche pignorata non servirebbe a niente.
(*)PRODURRE E' DIFFICILE!!! Altro che "autoproduciamo" comme ça, perché ci va.
Perchè se no i poveri non autoprodurrebbero il pane o lo yogurt invece di morire di fame?
No, credo di continuare a negare che le ass.info. c'entrino qualcosa.
Siamo invece d'accordo che il meccanismo funziona su qualcosa di diverso dal meccanismo solito del garantire il credito offrendo beni fungibili = pignorabili.
In buona sostanza i 9 compari di Habib garantiscono, sotto pena di vedersi tagliato a loro stessi il credito, che Habib a) può fare un certo lavoro e b) che si metterà a farlo.
Giusto fin qua?
Se si, la sicurezza del banchiere è aumatata da cosa? Dalla ricerca dei compari di non subire lo svantaggio di essere esclusi dal credito. E quindi i compari sosterranno Habib nei momenti di sconforto, gli daranno una mano per finire il lavoro quando starà male e, al limite, faranno colletta per pagare una rata, purché il debito di Habib sia pagato. Right?
Se è così, non ci sono informazioni in più che viaggiano, ma un meccanismo di coazione tramite i compari. Non sanziono Habib, ma Muhammad. Muhammad, per evitare la sua sanzione, farà in modo che Habib faccia il bravo.
Cioé utilizzo l'onere di Muhammad come sicurezza per me.
Mi pare che torni
I poveri sono tali perché non hanno letto le tesi Cataldo o come si chiama il Tizio. Anch'io ero povero, ma ieri mi sono autoprodotto lo yoghurt e ho comprato tutte le reti di Berlusconi ;-)
Ah, scusa, per completare il discorso: perché me la piglio con Muhammad? Perché lui ha qualcosa da perdere, Habib no (se non gli rinnovo il credito, comunque una operazione gli è andata bene: Muhammad si vede escluso anche da quella operazione).
Etienne,
in tutto questo non ti ho consigliato di studiare il sito di GrameenBank (link)
Nota queste due cose:
"Most distinctive feature of Grameencredit is that it is not based on any collateral, or legally enforceable contracts. It is based on "trust", not on legal procedures and system".
Intercalo i sordidi pensieri dell'economista senza cuore in corsivo:
"it is not based on any collateral" of course not, non ce n'è, "or legally enforceable contracts" of course not, è una economia informale, dunque niente contracts e niente legal. "It is based on 'trust', not on legal procedures and system" hai disegnato un clever systema di "trust" che funziona come un systema legale (= in modo che le equazioni del modello siano formalmente le stesse).
"It is offered for creating self-employment for income-generating activities and housing for the poor, as opposed to consumption" è un sistema di PRODUZIONE
"Grameencredit is based on the premise that the poor have skills which remain unutilised or under-utilised" perchè non sono "segnalati" dal systema FORMALE (in senso lato: legale, educativo, amministrativo, ect ect ). Questa è l'asymmetria informativa. Nel meccanismo di Yunus questa funzione di segnalazione è operata dal "trust" so cleverly designed..
Quanto al "sanzionare".
"perché me la piglio con Muhammad?".
NON me la "piglio" con Muhammad!!! Muhammad è sfortunato o si ammala or whatever, e non riesce. Io NON gli prendo NIENTE, non lo sanziono, non me la 'piglio'. (No collateral, no enforceable contracts, remember?).
Dunque IO perdo con Muhammad. Io ho una perdita netta con Muhammad, che NON sanziono.
Ma Habib, che invece riesce, genera il suo income o housing, e mi paga anche interessi sufficienti affinchè la perdita netta che incorro con Muhammad non mi faccia chiudere e io possa continuare a finanziare Habib e altri.
Dunque NON sanziono Muhammed in nessun senso, e NON sanziono neanche Habib "della colpa" di Muhammad, a meno che tu, avvocato dal cuore di granito, non voglia stretchare il significato di "sanzionare" a includere il pagamento di interessi calcolati molto accuratamente in modo che la perdita di Muhammed non solo non distrugga Muhammed ma non costituisca una perdita per l'intero sistema, e che Habib può permettersi.
Dunque è importante non leggere tutta questa cosa come il NOSTRO 'senso comune', per dire così, ci indurrebbe a fare: "furbi", "sanzioni", "rifarmi" da una parte, o, sull'altro versante, "non tradizionale" o "trust", come se si trattasse appunto di una distinzione fra "spietato ethos occidentale" e "caring comunitario orientale" (ambiguità sulla quale comunque gioca anche Yunus).
E' un meccanismo (una serie di meccanismi, in realtà) che fa del "banking occidentale", ma che in mancanza di Istituzioni "occidentali" le sostituisce con altre che allargano la franchise a milioni che ne sono fuori formalmente, e a causa proprio del fatto che le Istituzioni 'occidentali' sono formali, basate sul systema legale.
Questa cosa è importantissima perchè non riguarda il solo microfinancing. Riguarda il prossimo millennio in generale.
E' uno sbaglio gravissimo pensare che se le Istituzioni "formali" (UN, WTO, Tribunale dell'Aja, whatever) sono insufficienti perchè inaccessibili a miliardi, allora la risposta sono le "non-Istituzioni" 'comunitarie' (come Gallino che non so più in quale post di KK waxes lyrical sulle "economie informali" africane), ma al contrario riconoscere che le "comunitarie" SONO Istituzioni che devono essere integrate in qualche 'formalismo'.
E si da il caso che c'è UN formalismo abbstanza singolare POTENTISSIMO nell'esplorare la dynamica dei sistemi: la spietata e fredda matematica....
Ciao.
Stai dicendo quel che dico io (e due! Vai!!) salvo alcuni dettagli.
"it is not based on any collateral or legally enforceable contracts".
Verissimo, ed è questa la cosa interessante della faccenda. Questo non significa che non possa analizzare la faccenda in termini giuridici.
Allora, per dormire tranquillo (o, almeno, meno agitato) quando presto soldi posso fare fondamentalmente due cose:
a) cercarmi un bene "fungibile" che mi soddisfi in caso di inadempimento;
b) rendere l'inadempimento svantaggioso, creando un meccanismo sanzionatorio dell'inadempimento. (sanzione I mean attribuzione di una disutilità).
Il secondo sistema può essere attuato:
- esigendo, al momento della stipula del contratto, che il debitore invochi la maledizione degli dei su di sé in caso di inadempimento (negozi imprecatori) il che produce l'effetto che il debitore, per evitare di venir fulminato dagli dei, cerchi di adempiere; efficace, ma non molto di moda;
- costringendo il debitore a mettersi in una posizione tale che gli svantaggi del suo inadempimento saranno grandissimi: esempio tipico, il rilascio di un assegno postdatatato a garanzia. L'assegno post datato, in realtà non garantisce niente, perché non è di per sé un bene fungibile: tuttavia, siccome farsi protestare significa, in Italia, oggi, essere tagliati fuori da quasi ogni fonte di credito (perché una delle prime cose che si controlla è se taluno abbia o non abbia subito protesti), è plausibile che il debitore si agiti per adempiere;
Quet'ultimo sistema ti ricorda qualcosa?
P.es. quel che fa Yunus?
Però c'é una differenza.
I sistemi che ti ho elencato nel caso b) colpiscono il debitore inadempiente e cioé postulano che il debitore inadempiente abbia qualcosa da perdere (per esempio la sua credibilità bancaria).
E se hai a che fare con gente che non ha nemmeno questo da perdere che fai?
Semplice (col cavolo! è semplice come l'uovo di Colombo, che sembra semplice DOPO) sposti la disutilità su un terzo che ha qualcosa da rimettere e cioé la SUA possibilità di accedere all'unico credito disponibile e cioé il tuo.
Fin qui abbiamo detto la stessa cosa.
Pigliarsela con Muhammad (nota, il garante, non il mutuatario). Ovvio che non gli pigli niente (il sistema è alternativo a quello delle essecuzioni forzate e cioé dei beni fungibili). Falso che non lo sanzioni: lo sanzioni eccome nel momento in cui gli dici "a te non faccio credito".
(nota le sanzioni non sono solo la galera o le multe, ma qualsivoglia disutilità non correlata a una controprestazione o ad un risarcimento). E' vero, genericamente, che con le sanzioni, quando applicate, ci perdono tutti: ed è il motivo per cui sono sopettoso del diritto penale.
Non c'entra invece niente:
- lo spietato ethos occidentale vs. il charming oriente. Più o meno i contratti seguono principio esigenze comuni come più o meno le case di tutto il mondo hanno un gabinetto, essendo quest'ultimo funzionale ad esigenze diffuse globalmente a livello planetario (e su cui le multinazzzzionali della ceramica speculano orrendamente, of course).
- le istituzioni comunitarie e formali. Esistono interi settori del diritto fatti da privati e sono efficacissimi (W. Sforza, il Diritto dei Privati, per capirsi).
Non stiracchio la nozione di saznione fino a ricomprendere il tasso di interessi: sarebbe decisamente fuori luogo. Però mi fa piacere avere il cuore di granito ;-)
Infine:
- in tutto questo, le asim. info, non c'entrano un accidenti
- la spietata e fredda matematica mi va benissimo se spiega qualcosa: mi sta sulle scatole se, per formalizzare matematicamente un qualcosa, stravolgi il problema.
Di certo pecco di presunzione, ma credo che ragionare in termini di diritto dal cuore di pietra, al momento, sia più efficente. Domani, forse, si riuscirà a formalizzare matematicamente il diritto: oggi no e non vedo proprio perché dovrei usare uno strumento OGGI inefficente per spiegare il funzionamentodi un contratto.
Etienne,
scusa se intervengo di nuovo, ma confesso di non riuscire più a seguirti.
Abbiamo stabilito, ormai da un pezzo, che i poveri che accedono al microcredito sono in possesso di informazioni rilevanti (cioè, che sono in grado di produrre reddito sufficiente -i- ad arricchire se stessi e -ii-a pagare un significativo tasso d'interesse alla banca: quello che io all'inizio chiamavo "affidabilità") che però non riescono a "trasmettere" alle banche tradizionali perché i loro assets non sono "fungibili" (la realtà è ovviamente ancora più complicata, perché spesso i poveri non riescono proprio nemmeno ad arrivarci, fino alle banche). Il risultato è che le banche non prestano soldi a questi poveri e tutti sono worse off (le banche e i poveri).
Questo è proprio ed esattamente un caso di asimmetrie informative, che funziona proprio ed esattamente come prevede il modello e a cui si rimedia proprio ed esattamente come prevede la teoria economica che le ha elaborate. Non è affatto uno "strumento oggi inefficiente" né tantomeno uno "stravolgimento del problema", perché il sistema è tanto efficiente che funziona benissimo ed è stato ideato proprio utilizzando quello strumento.
Naturalmente non c'è nulla di male nel fatto che tu cerchi di usare anche strumenti giuridici tradizionali per esaminare il sistema del microcredito (anche se non è facile: non ci sono garanzie, per esempio, e nemmeno sanzioni), ma non capisco più, sinceramente, perché stai continuando a ripetere un'affermazione ("le as. inf. non c'entrano nulla") che è chiaramente sbagliata. Boh?
Aridaje!
Siamo d'accordo su questo che mi obietti:
"Non c'entra invece niente
- lo spietato ethos occidentale vs. il charming oriente.
(ho detto appunto questo!)
Siamo in disaccordo su questo su cui ti trovi d'accordo: (sono costretta a fare dell'editing, please controlla):
"un sistema che crea una disutilità al debitore inadempiente, solo che sposta su Muhammad(*) (il garante) la disutilità perchè il deb.inademp è demunito".
Muhammad NON garantisce nessun debitore.
SEGNALA gli UNUSED skills, invisibili altrimenti, di un tipo.
Capisco che questo augusto ed erudito Tribunale potrebbe, cedendo momentaneamente ai poteri di seduzione e all'alta dottrina del mio stimato confratello, credere che sempre di "garanzia" si tratta, e che sempre l'"adempienza" (?) del mutuatario si garantisce. Tuttavia ciò non riduce le asserite "asymmet. inform." al normale meccanismo delle garanzie richieste e offerte, ma esattamente l'opposto: le normali garanzie chieste dalla Banca Normale di PizzoPapero correggono le normali asym. informative, che, ove presenti, producono infatti lo stesso effetto nel mercato del credito che tutte le altre nei rispettivi mercati: nessuna auto o solo vecchie auto in un caso, nessuna assicurazione medica o soltanto costosa in un altro, nessun credito o solo usurai in un altro ancora.
Mi rendo conto invece del significato di 'sanzione': il segnalatore vede sanzionata una cattiva segnalazione. E' vero, e chiedo dunque alla Corte di concedere le attenuanti.
(*)NON siamo d'accordo su chi sia Muhammad. Tu pensavi all'n-simo membro del gruppo (con 9 > n > 1). Io pensavo al n=1 di un altro Gruppo. Ma non è importante.
Quanto a: "le istituzioni comunitarie e formali. Esistono interi settori del diritto fatti da privati e sono efficacissimi". Chiedo allo stimato confratello di insegnarmi (scontata la pena): se c'è un DIRITTO fatto da privati, vuol dire che la Legge riconosce o enforces o sustains questo diritto? Io parlo di un truc veramente informale, che stipula patti che la Legge non riconosce. tipo: ci accordiamo su una capra in buona salute, e andiamo dal Marabout se io ritengo che tu mi stia dando un vecchio caprone moribondo, o ti do una botta in testa e non ne parliamo più.
E infine c'è un FRAINTENDIMENTO. Non dico affatto: "sospendiamo la Legge e calculemus". Dico che la legge introduce variabili di stato e vincoli per determinare gli effetti dinamici globali dei quali si può e si usa la math. Dico che l'esame dynamico di questi sistemi suggerisce fabbricazione di più Diritto.
J'adore ton coeur de pierre.
@KK. Che il sistema delle garanzie patrimoniali più o meno funzioni e che funzioni da due millenni almeno, e che abbia funzionato anche quando la gente non si sognava nemmeno che esistessero le asimmetrie info. è vero: ma questo non mi dice ancora che a questo sistema sottostia una questione di asimmetrie informative. Questa macchina si muove, ergo il motore è un diesel, ovviamente non fila: il motore potrebbe essere a benzina.
L'asimmetria starebbe nel fatto che il mutuatario sa di essere in grado "di produrre reddito sufficiente" mentre la banca non lo sa ovvero non sa che il povero ha delle UNUSED skills, invisibili altrimenti. Right?
Arrivo io e dico: cara banca, posso avere un reddito adeguato a ripagare il debito che intendo contrarre perché so fare dei bellissimi cesti di giunco. Cosa sto dicendo? Sto dicendo che avrò beni futuri adeguati all'impegno che sto per prendere. Sto insomma offrendo una garanzia patrimoniale (2740: con tutti i suoi beni presenti e FUTURI, dolce canzoncina)
A questo punto, qual'é la situazione informativa della banca? Sa che Tizio si dichiara bravo a fare una certa cosa.
Però continua a non sapere una cosa: Tizio mente o dice il vero?
Tizio non è in grado di dare una prova della verità di quel che dice. La banca lo manda al diavolo.
Oppure.
Tizio a questo punto potrebbe chiamare un suo amico che dichiari "Tizio è davvero un bravo lavoratore".
Lo schema, fin qui, è esattamente quello di una istruttoria bancaria "classica": allego l'esistenza di beni adeguati al soddisfacimento del credito e porto adeguate prove di quel che dico (in Italia , porto la busta paga, anziché la parola del capovillaggio: ma le due cose hanno la medesima funzione, quella di comprovare la verità di quel che dico e cioé che ho una ragionevole speranza di avere un reddito futuro).
E tutto il meccanismo delle lettere di patronage che conosci meglio di me è la versione raffinata della parola del capovillaggio.
Può tuttavia succedere che
a) io banca non mi fidi del capovillaggio o dell'amico (che è un corrotto schifoso, ad esempio)e cioé non mi accontento di un semplice patronage;
b) il mutuatario non è in grado di portare il capovillaggio perché il mutuatario è p.es. una donna e il capovillaggio non si sporca per dare patronage ad una donna.
A questo punto, puoi dire
a) la banca non sa se il mutuatario sia affidabile (e cioé se l'affermazione "è in grado di restituire" sia vera o falsa)
b) la banca assume che il mutuatario non può dare NESSUNA garanzia, né di beni attuali e nemmeno di beni futuri e ragionevolmente sperati.
Ovvero dire "NON SO se sei affidabile" o dire "SO che NON sei affidabile", sono, ai fini del decidere della banca, perfettamente equivalenti.
Ti prego di notare che l'equivalenza del "non so se" e "so che non" comporta che non devi più gestire una situazione in cui taluno ha delle informazioni che lo avvantaggiano (anche lecitamente, sia chiaro) sul partner. De facto, la banca opera nella situazione di sapere che il suo partner NON offre alcuna garanzia (alcun bene fungibile).
Tanto è vero che, io banca la smetto di arrovvellarmi a capire se sei affidabile o meno e mi invento qualcosa che, miracolo, funziona anche se avessi la prova perfetta della tua NON affidabilità (dove non affidabilità = mancanza di beni adeguati presenti o futuri -reddito-)
Ed è il meccanismo che ho cercato di descrivere sopra che mi sembra funzioni benissimo anche ipotizzando che la banca abbia come statement fondamentale "tu non sei affidabile e cioé tu non offri garanzia e cioé tu non mi dai alcuna certezza, meglio, ragionevole probabilità di avere beni presenti o futuri".
Attenzione. Potresti obiettarmi "Ma il meccanismo solamente rafforza la "testimonianza" dell'amico" e quindi serve a superare proprio il gap informativo. No, perché il meccanismo spinge l'amico a spingere a sua volta ME ad adempiere, non a fornire informazioni.
Ok, ti concedo che, indirettamente, vi è anche un garantire la verità di informazioni nel senso che io non mi impegnerei mai con Habib se sapessi che Habib è un fanullone patentato.
Ma a questo punto troppo devi lasciare sull'altare del tuo modello: e cioé che una fidejussione non è un accostare il mio patrimonio a quello del debitore garantito, ma un segnalare la tua fede nel debitore. Sarò limitato, ma quando fai un ingiuntivo ad un fidejussore che dici" Ill.mo Trib. di PizzoPapero, Tizio ha tradito la fede che avevo riposto nella sua fede circa la serietà del debitore???"
Insomma, quel che mi preme sottolineare è che il meccanismo ha senso anche se ipotizzi che la banca sappia tutto (affidabilità zero). E se funziona anche in questa ipotesi, dove NON c'é asimmetria informativa, e se nell'ipotesi in cui l'asimmetria invece ci sia, il meccanismo funziona nello stesso modo, allora mi vien da dire che l'asimmetria info. è neutra rispetto a quel che qui ci occupa. Ovvero, detto meno garbatamente, non c'entra niente.
Il meccanismo di Yunus, insomma, non è un meccanismo di semplice patronage (anche se, indubitalmente, il gruppo svolge *anche* una funzione di patronage), ma è nella sua geniale semplicità, la creazione di un coazione all'adempimento.
@Francesca. Vero che il mecccanismo di Yunus non porta a una creazione di garanzie di tipo tradizionale. Mettiamola così: il termine garanzia è intrinsecamente ambiguo. Se dico che "Tizio garantisce per Caio" indico che Tizio ha offerto un bene fungibile all'adempimento di Caio. Se dico però "La polizia garantisce la sicurezza pubblica" ovviamente non sto dicendo che la polizia offra un bene fungibile alla sicurezza pubblica ma che svolge una adeguata azione tale da far sì che ci sia sicurezza pubblica (piglia a manganellate i delinquenti, p.es.)
Però garantire indica, attraverso due strade diverse, il raggiungimento del medesimo fine: aumentare le probabilità (l'aspettativa) che un certo bene (il mio patrimonio o la sicurezza pubblica) sia prservato.
Yunus ha creato un sistema di "garanzia" non per aver offerto un bene fungibile (perché, per definizione, non c'é), ma per aver creato un sistema che aumenta le probabilità dche il bene della banca (il credito) sia maggiormente preservato non solo rispetto alla situazione minima (mi fido ciecamente del povero), ma anche rispetto al semplice patronage.
"Tanto è vero che, io banca la smetto di arrovvellarmi a capire se sei affidabile o meno e mi invento qualcosa che, miracolo, funziona anche se avessi la prova perfetta della tua NON affidabilità (dove non affidabilità = mancanza di beni adeguati presenti o futuri -reddito-)
Ed è il meccanismo che ho cercato di descrivere sopra che mi sembra funzioni benissimo anche ipotizzando che la banca abbia come statement fondamentale "tu non sei affidabile e cioé tu non offri garanzia e cioé tu non mi dai alcuna certezza, meglio, ragionevole probabilità di avere beni presenti o futuri".
Salvo diversa indicazione di Francesca, a me pare che questa tua interpretazione, con qualche cautela, vada bene. C'è un problema però: non offre nessun vantaggio rispetto alla teoria delle as. inf. e spiega molto meno.
Il problema è che, ancora una volta, la "garanzia" non c'entra in quella fase (c'entra in una fase successiva, semmai); e d'altronde se non fosse così, le banche dovrebbero sempre richiedere garanzie (non fare istruttorie), il che non è. Io le garanzie te le chiedo se penso che, nonostante la tua capacità di produrre reddito, i rischi siano troppo elevati
E poi, insomma, chiediti: perché un bene come un'automobile usata o la capacità di guida di un assicurato RCA sarebbero diversi dalla qualità di un credito? Io non compero un'auto usata perché non conosco la sua qualità (e il venditore non dispone di mezzi per segnalarmela), io non assicuro un diciottenne contro la RCA se non a prezzi altissimi (perché il diciottenne non riesce a segnalarmi il fatto che è un guidatore estremamente prudente, al contrario della maggioranza dei suoi coetanei), e non presto soldi a chi non ha redditi (perché il povero non mi riesce a segnalare che può produrre redditi se gli presto quel che gli occorre). In tutti e tre i casi, a limitare l'efficienza del mercato sono appunto le as. inf. Teoria che serve non solo a spiegare i fatti, ma anche a trovare le giuste soluzioni.
Invece la tua osservazione precedente: "Lo schema, fin qui, è esattamente quello di una istruttoria bancaria "classica"", con quel che segue (che, btw, è una buona riesposizione dell'esistenza di as. inf) è giusta.
Asymmetria informativa. (parte pallosa)
La parte col surplus di informazione (qualità, quantità, ect) "segnala". Nel tuo studio metti alle pareti i tuoi attestati e certificati. Vai a chiedere un prestito vestito in modo da 'segnalare' che conosci le regole e le rispetti, ect).
La parte col deficit fa "screening". Il tuo prospective cliente consulta amici o l'Ordine degli Avvocati. La banca fa una "istruttoria bancaria".
Una 'normale' istruttoria bancaria è inconcludente fra i poveri(*): NON distingue la differenza CHE C'E' fra "non so se" e "so che NON"(**). Lo screening non funziona.
(*)e non in ragione della povertà in sé, ma in ragione del fatto che i poveri non sono in un sistema 'formale'.
(**)"x è membro di A or del complemento di A" è sempre vero. "x è membro di A" non è decidibile senza 'misure'.
La Banca riesce a funzionare a prescindere dal risultato dello screening, anzi a prescindere dallo screening.
Dunque funziona a prescindere dalle asymm. informative? NO. Funziona apunto a prescindere dallo screening.
E allora come funziona? Funziona perchè qualcosa che non è lo screening risolve l'asym. informativa: c'è, nelle tue parole, "la creazione di un coazione all'adempimento". Questa cosa è un meccanismo di segnalazione.
La "coazione all'adempimento" fa emergere i potenziali adempienti (e in più, attraverso l'aiuto comunitario, rende qualcuno solo marginalmente adempiente "un po' più adempiente").
La banca presta SOLO a quelli che questo meccanismo segnala come "adempienti".
Dunque il SOLO comportamento della Banca "come se" sapesse tutto è: "al diavolo lo screening". Il comportamento che conta, concedere il prestito, dipende invece dall'individuazione dei 'buoni' borrowers (cioè della risoluzione in qualche modo delle asym. inf.), che un certo modo induce ad "auto-segnalarsi".
Statement generale: NON BASTA esaminare quel che fa UNA parte in una transazione. La Banca sembra agire "come se" sapesse perfettamente (perchè rinuncia allo screening), ma induce l'altro a dire quel che lei non sa (perchè c'è qualcosa che lei NON sa (asym. inf) e che lei NON rinuncia a sapere, se no non concederebbe il prestito), e USA questa informazione per concedere il prestito, che è l'azione che DIPENDE eccome da quella distinzione, che c'è, fra "non so se" e "so che non".
Asym. Informativa (parte più interessante).
Ma non dobbiamo soprattutto dimenticare che Yunus è interessato ai poveri. Il meccanismo di segnalazione che ha studiato ha certamente la funzione di permettere alla Banca di funzionare, ma allo scopo di permettere ai poveri di produrre il loro sostentamento.
Non dovremmo pensare al meccanismo di segnalazione dei "buoni" borrowers solo come "un sistema che aumenta le probabilità dche il bene della banca (il credito) sia maggiormente preservato", che è solo un mezzo, ma come un sistema che individua poveri che possono essere messi in grado di tirarsi fuori dalla loro condizione materiale usando capacità che possiedono. Tutto parte da questo: sono SOLO poveri, NON disgraziati. La povertà è una condizione, non un destino e tanto meno una "identità".
Se no Yunus avrebbe fatto Starbucks, che induce i suoi clienti attraverso quegli elaborati menus (un meccanismo di 'screening') a 'segnalare' quanto sono disposti a pagare un café (una forma di asymm. inf.).
Mi interessa che un disegno "etico" si sia servito di certe conoscenze tecniche non per subordinare o limitare l'etica o il Diritto a queste conoscenze tecniche, ma al contrario per aggiungere all'arsenale del Diritto dell'altro "Diritto" mobilitato tutto per questo disegno "etico".
E mi interessa anche perchè tanto più l'"economia" si fa immateriale, "basata sulla conoscenza", tanto maggiore si fa il bisogno di regolazione intelligente. (La "crisi dei subprimes", per esempio, è un gigantesco problema di asymmetrie informative e gli attendants effetti di "moral hazard" e "adverse selection").
Vediamo un esem