Il Concorso: 2
Riprende il Concorso!
Avrei senz'altro voluto premiare, per queste prime tre settimane d'agosto, l'ineffabile lettera di Veltroni a Rep e l'indegno articolo di Sandro Viola sempre su Rep; ma è stato impossibile sottrarsi all'evidenza: il primo premio va e non può non andare ai due articoli con cui Furio Colombo, sull'Unità, prima ha negato l'esistenza di un giornalista italiano (Barigazzi) e poi, di fronte all'evidenza contraria, se l'è cavata con un articolo (se possibile) ancor più demente in cui ha coniato, sempre per il povero giornalista, l'inedita categoria della "quasi inesistenza".
E questo qua ha anche fatto il direttore del giornale fondato da Gramsci.
Di Veltroni e Viola, del resto, non mancherà occasione di parlare più a lungo.
Commenti
L'ultimo link mi pare sbagliato
Hai ragione, grazie!
Ora correggo.
Mi è sembrato peggio confondere la Polonia con Cecoslovacchia (uno stato che nessuno volle difendere, in effetti).
Certo, anche quella non è male, specie per uno che si impanca subito a denunciatore del fascismo incipiente. Ma l'articolo è talmente pieno di bestialità...
Prendi queste: "L’economia, come nel 1929, sta crollando nelle aree più ricche del mondo, per lo squilibrio tra avidità di immensi guadagni e mancanza di controlli. La Georgia, come la Polonia nel 1939, viene invasa da un vicino potente e violento che nessuno vuole sfidare. Gli Stati Uniti sono per tante ragioni lontani e distratti, con una visione certamente sfuocata. L’Italia è frantumata, o sta per esserlo, come i Balcani: governo nelle mani della Lega al Nord e dei separatisti al Sud, intenti a spaccare la reputazione morale e l’integrità fisica del Paese."
Come si fa a scegliere fra tante scempiaggini? Barigazzi è solo la ciliegina sulla torta...
Qualcuno è in grado di capire se c'è quealcosa di sensato in questo paragrafo di Scalfari sull'Espresso?
"Poco dopo la tappa fondamentale di Heisenberg, la meccanica quantistica andò ancora più oltre. Con Pauli arrivò addirittura a teorizzare l'ipotesi della trascendenza come possibile elemento di inferenza nel processo fisico. Mise in discussione il principio della non contraddizione, quello della reversibilità del tempo e la legge di gravitazione. Infine prospettò la necessità dì interconnessione tra pensiero scientifico e pensiero filosofico da effettuare attraverso un nuovo e comune linguaggio."
poteva mancare questo bell'editorial della magli alla nostra collezione?
cerrrrto che no!
motivazione: beh c'è l'imbarazzo della scelta ma vorrei mettere in evidenza l'aspetto terroristico. vedi in particolare "Nessuna cifra, però, viene mai allo scoperto. Cifre spaventose, comunque, anche se non ne conosciamo l’entità" (ida, se non le conosci come fai a dire che sono spaventose?)
Ciao soupe. Ma io non ho mica capito cosa vuol dire la Magli. Perché critica i trapianti? Se il motivo è (come pare) che sono "materialistici" e "tolgono trascendenza alla morte", be'...
Io candido il giovane Sofri:
link
di ragioni ce ne sarebbero molte, ma quelle che gli intellettuali fossero stati dei "modelli" per il resto della società (invece che gente che si era messa al servizio degli altri), che la democrazia è la fonte dei mali ecc. a me mi fanno davvero cascare le braccia.
ma non si dice (e neanche si scrive "a me mi"!!! :o)) tzè!!!
Avevo letto solo il titolo su un feed rss e avevo pensato tra a me e me "Chi sarà il mentecatto che l'ha scritto?".
Zucconi.
Motivazione: che c'azzecca Rusvelt, Cheins e compagnia bella.
Ommadonna, gg, grazie per la segnalazione.
Questo si merita senz'altro il premio!
Questo non è altro che deficit spending.. sigh
segnalo questo articolo di repubblica:
magari sarà anche vero che la sentenza "stabilisce infatti che in seguito all'approvazione, il 13 dicembre 2007, del Trattato di Lisbona (...) anche l'Italia, come tutti i 27 stati membri, ha il dovere di uniformarsi ai principi fondamentali della Carta dei diritti Ue tra i quali il divieto "di ogni discriminazione fondata sul sesso"
pero', se è vera, è assai stupefacente che il giornalista non venga sfiorato dal dubbio che un trattato non ancora entrato in vigore possa imporre obblighi di questo tipo
Categoria politici:
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Non ho idea di chi sia questa campionessa, ma come si dice.. dimmi con chi vai..
Anyway, oltre ad affermazioni del tipo "non sono mai andata in un ristorante cinese e mai ci andrò" che sicuramente contribuiscono a creare un oppurtuno clima di distensione tra gli italiani ed una delle comunità più folte nel nostro paese, mi stupisce questa affermazione:
""Al termine dei 60 giorni, se non viene prodotta la certificazione, la merce viene distrutta - ha concluso Martini- altrimenti facciamo comunque dei controlli a campione e se si evidenziano problemi la merce viene ugualmente distrutta."
Che vuol dire secondo voi?
A occhio e croce, direi che vuol dire che è ubriaca.
Detto in pessimo italiano significa ovviamente che :
1) la merce senza certificazione viene distrutta dopo il termine di 60 giorni
2) la merce con la certificazione viene comunque controllata a campione e distrutta solo in caso di anomalie.
Non mi sembra cosi difficle da capire
Pietro, io non colgo proprio il senso. Se entro 60gg in mancanza di certificazione la merce viene distrutta comunque, che senso ha fare dei controlli a campione?
vuol dire che ANCHE in presenza di certificazione (ossia quando un TERZO soggetto certifica la rispondenza prestazionale di un qualcosa ad un determinato livello di requisiti richiesti) si procede ad un ulteriore controllo. L'eccezione è il controllo su un prodotto certificato, che essendo certificato non avrebbe bisogno di controllo, perchè già effettuato da enti certificatori.
ma altrimenti" in italiano che significa?
Credo che in questo caso "altrimenti" voglia dire "se invece la certificazione viene prodotta". E' chiaro che l'uso del temrine è orribilmente scorretto, ma mi sa che è questo che voleva dire (ammesso che volesse dire qualcosa). Mi sembra che Pietro e Ale ci abbiano inzertato (come direbbe Montalbano).
Questo è il tenore della rubrica di quel mentecatto di Zucconi:
SPECULANDO SPECULANDO
Carissimo Direttore,
Crede che questa crisi economica sarà motivo di discussione seria per una futura forma di regolamentazione dei mercati o non appena i governi faranno gli inevitabili rattoppi, una volta ripreso fiato, ricominceremo con le bolle speculative di sempre?
Un caro saluto.
Mario Trano
Rio de Janeiro
Assolutamente, certissimamente, incontestabilissimamente, sì. Nessuno è mai riuscito a regolamentare la nostra natura, che sempre oscilla fra ingordigia e paura. Neppure il plotone di esecuzione ha mai dissuaso gli speculatore.
Incredibile:
VICINI E LONTANI
Caro Zucconi,
la prego di pubblicare questa lettera: sono vicina al dolore dell'agente di polizia Spaccarotelle e alla sua famiglia.
grazie
Norma Di Stefano
Roma
Dolore che non raggiungerà mai il dolore di chi ha perso un figlio seccato da quel proiettile.
Be', e il Diamanti di oggi?
link
Se Diamanti e Rep si svegliavano prima dal coma, si sarebbero accorti da quel dì che né il Berlusca, né il cdx sono mai stati "liberisti".
è molto ma molto ma MOLTO peggio di così.
Intanto la 'fonte':
"a leggere i titoli dei giornali di questi giorni. A sentire i discorsi dei leader ... Gli slogan dominanti".
Il mondo consiste nei media che consulta lui, e questo mondo si esprime per 'slogans'. No bloody idea di quello che scrivono e presentano e studiano e operano migliaia e migliaia di normali esseri umani che vivono sulla pianeta Terra.
In secondo luogo lo "Stato". Se c'è una cosa importante di questa crisi è che gli stati sono appena quel che c'è e non ciò che serve: tutto il discorso è come 'coordinare' interventi di decine e decine (solo negli US) di Istituzioni regolatrici della finanza, di cui gli stati sono appena una parte, anche se la sola con il potere esclusivo dell'imposizione tributaria, l'administrazione della legge, e l'uso della forza.
In terzo luogo bella bouillabaisse di finanza, economia, banche, telefoni, education; e fra le banche nessuna distinzione fra 'investment banking' e retail (giusto una fra tante), cosa - quest'ultima - presente anche nell'articolo (ignobile) di ieri, quello di Bauman, in cui "l'offerta ha lo scopo di creare domanda (sottointeso: 'artificiale'), illustrata dall'aneddoto del rappresentante di commercio che vedendo gli africani scalzi telefona all'Azienda che è inutile mandare scarpe, mostrandosi 'saggio'. Sarebbe troppo facile, troppo idiota, rilevare appena che se c'è qualcuno che pensa che 'finanziare' l'offerta possa produrre domanda questo è il tipo del teatrodanza? O che è angelico mandare teatrodanza agli italiani teatrodance-less e diabolico mandare scarpe agli africani scalzi?
Ma che d'altra parte, altro articolo di ieri, il Grande Formaggio dovrebbe costare di più nei supermerchati, perché se no i cinesi vi invadono col Formaggio Pestiferato che costa di meno?
Non è "unico" un pensiero che - esattamente come l'antagonista - NON distingue fra pippe mentali di questo genere? L'antidoto al pensiero unico sarebbe il non-pensiero unico?
E non c'è un sondaggio dal quale si desume che gli italiani vogliono che i risparmi siano garantiti e le banche affanculo?
Chi lo ha detto a questo animale che lo Stato è la caricatura che ne fa lui? Tanto più che sono già comparse le 'ovvie' (non "uniche", ma "plurime") invettive contro i banchieri giudei?
I rinoceronti di fascismo, non i 'germi'...
DOVE CAZZO SONO I MARXISTI? quelli della serietà rivoluzionaria?
un genio incompreso mi scrive che lui se ne frega delle distinzioni perchè il problema è che a Roma ci sono manifestini con questa bella quartina (cosa che non mi stupisce):
ho il cuore nero
me ne frego
e sputo in faccia
al mondo intero.
è un problema di colori, capite? perchè non si può scrivere:
ho il cuore verde
me ne frego
e tutti gli altri
sono merde.
oppure:
ho il cuore rosso
me ne frego
al mondo intero
sputo addosso.
o anche:
ho il cuore bianco
me ne frego
ti spacco il coso
col paranco.
oppure:
ho il cuore blu
me ne frego
al mondo intero
fo coucou.
Dici questo articolo di Bauman?
link
Non l'avevo letto. Veramente deprimente (anche se sempre meglio di Diamanti).
Ho l'impressione che il Bauman a cui faceva riferimento Veltroni tempo fa fosse questo qua, non l'omonimo sociologo inglese.
Fregarsene delle distinzioni= fascismo. Non c'è nessuna differenza tra il tizio che ti ha scritto e gli autori del manifestino.
Il premio Nobel per l'economia lo dovrebbero dare a Carlo Gambescia
link
che scrive:
1) Dichiarare temporaneamente sospeso il pagamento di tutti i mutui bancari, inclusivi degli interessi maturati, stipulati entro gli ultimi cinque anni, per l’ acquisizione della prima casa.
2) Dichiarare illegali, a decorrere dalla data di pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, tutti i cosiddetti prodotti derivati e le cosiddette transazioni “allo scoperto” (elencandoli in apposite tabelle complementari ).
3) Proporre, sin da oggi, nuovi strumenti per sostenere il reddito delle classi meno agiate, qualora aumenti dell’inflazione e dei prezzi delle merci di largo consumo mettano a serio repentaglio livelli di vita già oggi precari.
4) Bloccare la costruzione delle grandi infrastrutture non ancora cantierizzate (TAV in Val di Susa, Ponte sullo Stretto di Messina ecc.) al fine di utilizzare il capitale ad esse destinato per sostenere i redditi e l’occupazione, riservandosi di sottoporle in un secondo momento ad una seria analisi costi/benefici che verifichi l’opportunità della loro costruzione.
attenzione a Berselli su Repubblica.it, che invoca un "populismo" di sinistra.
link
segnalo in particolare la frase
"A rigor di termini, l'ideologia e la vocazione populista si realizzano nell'intenzione di trasformare immediatamente in leggi la cosiddetta volontà popolare"
sono io che equivoco o quanto appena descritto si definisce democrazia? mah.
Penso intenda che nella democrazia la volotà popolare non si trasforma IMMEDIATAMENTE.
Che sia inevitable la mediazione delle istituzioni.
O sbaglio?
Come avevo gia fatto notare l'Italia un paese in cui la democrazia DIRETTA, tipo referendum o consultazioni popolari in genere ha un importanza molto minore che in alri paesi, tipo la Svizzera.
Come si è visto nella praticamente nulla importanza data dai legislatori e dai politici ai risultati di tutti i refrendum del 1993.