Moz-Art à la Haydn
d’orchestra), di Alfred Šnittke*Il “sottotitolo” (nell’originale: Spiel mit Musik: ovvero “gioco”, ma anche “rappresentazione con musica”) di questo pezzo di Šnittken del 1977 dice molto: si tratta di un divertissement , dodici minuti circa di musica, il cui organico richiede due violini solisti, due piccole orchestre d’archi (tre violini, una viola, un violoncello), un contrabbasso e…un direttore d’orchestra.
un’ipnotica ripetizione di una stessa nota (lo strumento è uno xilofono) a valori successivamente ridotti con effetto di cimbalon
celesta, in cui il quartetto d’archi è raddoppiato. Viene esplorata la sonorità degli strumenti ad arco in tutta la sua gamma espressiva, utilizzando una gran varietà di colpi d’arco (pizzicato, martellato, a punta d’arco, sulla tastiera, sul ponticello, col legno) ed effetti come il glissando. L’opera ha una struttura formale piuttosto elaborata, quasi l’autore abbia voluto attuare un controllo rafforzato su quello che è l’aspetto più razionale della creazione sonora, la forma: lo sviluppo del tema è inserito in una struttura simmetrica complessa
tato dal crescendo orchestrale”